Ospedale di Sant'Agata dè Goti, chiesto un confronto sul futuro del presidio

Errico chiede un’audizione in Commissione Sanità: al centro Pronto Soccorso, personale, servizi, investimenti e integrazione nella rete regionale

26 settembre 2026 10:25
Ospedale di Sant'Agata dè Goti, chiesto un confronto sul futuro del presidio -
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Definire in maniera chiara e strutturale il futuro dell’ospedale «Sant’Alfonso Maria de’ Liguori» di Sant’Agata de’ Goti. È questo l’obiettivo della richiesta di audizione presentata dal consigliere regionale Fernando Errico alla presidente della V Commissione Consiliare Sanità del Consiglio regionale della Campania, Loredana Raia.

La richiesta nasce dalle sollecitazioni provenienti dal territorio e dal confronto con istituzioni locali, operatori sanitari e realtà civiche che da tempo seguono le vicende del presidio sannita e chiedono certezze sul suo ruolo all’interno della rete sanitaria regionale.

Per Errico, il futuro del Sant’Alfonso non può essere affidato a interventi contingenti o a soluzioni esclusivamente emergenziali, ma deve essere inserito in una programmazione stabile e di lungo periodo. Da qui la necessità di un confronto istituzionale che coinvolga non soltanto la Regione, ma anche il management delle strutture sanitarie interessate e le rappresentanze del territorio.

Tra i temi da affrontare nell’eventuale audizione ci sono la continuità e l’organizzazione del Pronto Soccorso, la disponibilità di personale medico e sanitario e la piena operatività dei servizi. L’obiettivo è individuare le risorse umane, professionali, tecnologiche e finanziarie necessarie a garantire al presidio una prospettiva definita.

«Dobbiamo definire con chiarezza quale debba essere la missione del Sant’Alfonso, quali servizi debbano essere garantiti e quali invece potenziati», sottolinea Errico, evidenziando la necessità di un confronto diretto con i vertici delle aziende sanitarie. Un passaggio ritenuto utile per verificare le criticità organizzative e individuare soluzioni concretamente attuabili.

La richiesta punta inoltre ad approfondire l’attuale modello organizzativo e gestionale dell’ospedale e la sua capacità di integrarsi con la rete sanitaria provinciale e regionale. L’attenzione non è rivolta soltanto all’emergenza, ma anche alla programmazione delle attività assistenziali e allo sviluppo del presidio nel medio e lungo periodo.

Nel confronto dovrebbero rientrare anche la dotazione organica, il mantenimento e il potenziamento dei servizi, gli investimenti strutturali e tecnologici e l’integrazione con la rete territoriale e con i percorsi assistenziali regionali, compresa la rete oncologica.

Ampia anche la platea istituzionale indicata nella richiesta di audizione. Errico propone il coinvolgimento del presidente della Regione Campania, con delega alla Sanità, del direttore generale della Direzione generale Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema sanitario regionale, del direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs «Fondazione G. Pascale» di Napoli, del direttore generale dell’AORN «San Pio» di Benevento, del sindaco di Sant’Agata de’ Goti o di un suo delegato e dei rappresentanti del Movimento Civico per Sant’Agata de’ Goti.

«Solo mettendo allo stesso tavolo Regione, management sanitario, strutture ospedaliere, istituzioni locali e rappresentanze del territorio – conclude Errico – sarà possibile arrivare a una definizione chiara della missione e delle prospettive del Sant’Alfonso».

La richiesta è ora quella di calendarizzare l’audizione in tempi brevi, per acquisire gli elementi necessari sulla situazione del presidio e individuare eventuali iniziative finalizzate a garantire continuità assistenziale e servizi adeguati alla comunità di Sant’Agata de’ Goti e del territorio.

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