Omicidio Tesorello, dopo 22 anni il cadavere bruciato ha un volto: arrestati presunti esecutori
Arrestati tre esponenti del clan dei Casalesi per l'esecuzione del 2004: i killer attirarono la vittima in una trappola
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Raffaele Simonelli, Placido Tonziello e Armando Di Puoti, ritenuti responsabili dell'omicidio di Matteo Tesorello, avvenuto nell'aprile del 2004 tra i comuni di Frignano e Villa di Briano. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha coordinato le indagini volte a far luce su un delitto rimasto irrisolto per oltre vent'anni.
La vittima, un uomo di 35 anni, fu attirata con l'inganno nei pressi di un impianto sportivo della zona, dove venne freddata con diversi colpi di arma da fuoco. Successivamente, i responsabili procedettero a dare alle fiamme il corpo, occultandolo all'interno di un'autovettura che fu rinvenuta dalle forze dell'ordine solo alcuni giorni dopo il compimento del brutale assassinio.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie al fondamentale contributo di alcuni collaboratori di giustizia appartenenti al clan, le cui rivelazioni hanno permesso agli inquirenti di ricostruire con precisione la dinamica dell'agguato. Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, i tre arrestati avrebbero agito con il preciso intento di consolidare l'egemonia e l'operatività criminale dei Casalesi sul territorio, eliminando il trentacinquenne nell'ambito delle dinamiche interne alla camorra dell'epoca.