«Non restate indifferenti, vogliamo verità, giustizia e trasparenza»
I Forum Giovani di Airola, Paolisi, Cervinara, San Martino Valle Caudina, Rotondi e Bucciano chiedono alle istituzioni risposte concrete sulla sicurezza del territorio e sulle conseguenze per la salute
Un’unica voce, quella dei giovani della Valle Caudina, per chiedere alle istituzioni di non abbassare la guardia dopo l’incendio che ha interessato l’impianto di stoccaggio rifiuti di Airola.
A parlare sono i Forum Giovani di Cervinara, Airola, San Martino Valle Caudina, Bucciano, Rotondi e Paolisi, che hanno sottoscritto un comunicato congiunto rivolto ai sindaci e agli enti amministrativi locali.
Il messaggio parte da una domanda semplice ma tutt’altro che scontata: «Quest’incendio penalizzerà il nostro futuro?»
I giovani chiedono innanzitutto che venga fatta piena luce sulla vicenda. «Abbiamo fiducia in voi – scrivono rivolgendosi alle istituzioni – ed è proprio per questo che vi chiediamo di tutelarci e di accertare effettivamente chi avrebbe dovuto vigilare sui rifiuti posti sotto sequestro, chi possa aver avuto interesse ad appiccare quel fuoco, come le autorità sanitarie controlleranno le conseguenze di quanto accaduto».
Una presa di posizione che va oltre la semplice preoccupazione per l'emergenza ambientale. Nel documento, infatti, i Forum Giovani rivendicano il proprio legame con il territorio e ricordano il ruolo che tanti ragazzi svolgono quotidianamente nei piccoli comuni della Valle Caudina.
«Noi siamo semplicemente quei giovani che hanno deciso di restare nei propri paesini e costruirsi un futuro dove sono cresciuti», sottolineano, ricordando anche le difficoltà legate ai servizi e alle opportunità, senza però rinunciare alle proprie radici.
Ed è proprio il futuro della Valle Caudina il punto centrale dell'appello. I giovani chiedono alle amministrazioni di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di fornire risposte sulla gestione dei rifiuti, sull'origine dell'incendio e soprattutto sui possibili effetti sulla salute dei cittadini.
«Noi siamo i vostri figli e vi chiediamo di non restare indifferenti», è il passaggio conclusivo del documento.
Poi, le tre parole che racchiudono l'intero appello: «Vi chiediamo VERITÀ, GIUSTIZIA e TRASPARENZA».