Non è caldo è crisi climatica. Goletta Verde in azione e l’appello al Governo Meloni
La storica imbarcazione di Legambiente lancia un appello al Governo Meloni per chiedere interventi urgenti di mitigazione e adattamento.
La storica imbarcazione Goletta Verde di Legambiente ha lanciato un forte allarme per il clima direttamente dal Mar Adriatico, durante la sua navigazione verso la città di Pescara. L'iniziativa nasce per rispondere alle eccezionali ondate di calore che stanno colpendo l'Italia e per denunciare l'urgente necessità di politiche ambientali concrete contro il riscaldamento globale. Attraverso uno striscione e le dichiarazioni dei responsabili, l'associazione ha voluto scuotere l'opinione pubblica e le istituzioni di fronte a un'emergenza che non può più essere considerata una semplice anomalia stagionale.
La responsabile di Goletta Verde, Francesca Cugnata, ha rivolto un duro monito al Governo Meloni per chiedere un'immediata inversione di rotta sul fronte della transizione ecologica. Secondo l'associazione ambientalista, l'esecutivo deve stanziare senza ulteriori indugi le risorse economiche necessarie per attivare il piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Accanto a questo intervento, Legambiente sottolinea l'importanza di definire una chiara strategia nazionale che contrasti gli effetti della tropicalizzazione del Paese, un fenomeno visibile sia nelle vette alpine con la fusione dei ghiacciai, sia nelle pianure flagellate dalla secca del fiume Po e da continui eventi meteorologici estremi.
I dati scientifici sul monitoraggio dei mari italiani confermano la gravità della situazione e mostrano un trend preoccupante già all'inizio dell'estate. Le elaborazioni satellitari fornite dal programma Copernicus indicano che nel mese di maggio la temperatura media della superficie del Mar Adriatico è stata di 18,3 gradi, per poi balzare a ben 23,3 gradi nelle prime settimane di giugno. Una tendenza analoga si registra nel Mar Tirreno, dove le acque superficiali sono passate da una media di 19,2 gradi a maggio fino ai 24,3 gradi registrati a giugno. Questo riscaldamento accelera la proliferazione di specie aliene dannose per l'ecosistema locale, come il pesce scorpione, il barracuda e il granchio blu.
A fare eco alle denunce dal mare c'è la nuova campagna intitolata contro la povertà da raffrescamento nelle città, che mette in luce le difficoltà dei centri urbani nel proteggere i cittadini più vulnerabili. L'Italia soffre di una grave carenza di rifugi climatici, ovvero spazi pubblici appositamente attrezzati per offrire sollievo dal calore estremo, a causa della mancanza di fondi dedicati e di una pianificazione coordinata. Legambiente invita le amministrazioni locali e nazionali a seguire il modello virtuoso della città di Barcellona, che già da anni ha sviluppato una rete capillare di luoghi freschi e accessibili per garantire la giustizia sociale e climatica nei mesi estivi.
Fact Check
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Verificato il: 28 giugno 2026