Neonato morto al Pineta Grande: indagine per omicidio colposo

La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo dopo la denuncia dei genitori per un possibile caso di malasanità nel casertano.

A cura di Redazione
28 aprile 2026 21:23
Neonato morto al Pineta Grande: indagine per omicidio colposo -
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Il 26 aprile, presso il Pineta Grande Hospital di Castel Volturno, un neonato di trentatré settimane è venuto alla luce senza vita, scatenando la disperazione dei genitori, una coppia di trentaquattrenni di Casal di Principe. La madre, dopo un primo accesso in ospedale il 24 aprile per forti dolori addominali, era stata dimessa dopo poche ore di osservazione, per poi tornare in pronto soccorso il giorno successivo con un quadro clinico ormai aggravato che ha reso necessario un cesareo d'urgenza.

In seguito alla denuncia presentata dai legali della famiglia, gli avvocati Salvatore Capasso e Francesco Petito, il sostituto procuratore Giacomo Urbano ha aperto un fascicolo d'indagine per omicidio colposo. L'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro della salma del piccolo e dell'intera cartella clinica, ordinando inoltre l'esecuzione dell'autopsia per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e accertare le eventuali responsabilità del personale sanitario intervenuto.

La vicenda ha sollevato pesanti interrogativi sulla gestione del decorso clinico della donna, sollevando dubbi sulla correttezza delle decisioni prese durante il primo ricovero. I familiari chiedono ora di verificare se una diagnosi più tempestiva o un comportamento diverso da parte dei medici avrebbero potuto evitare il tragico epilogo che ha spezzato la vita del neonato, portando a una battaglia legale che si preannuncia complessa e delicata per la struttura sanitaria.

La clinica di Castel Volturno si trova nuovamente al centro di una bufera giudiziaria dopo la recente condanna di Vincenzo Schiavone, titolare della struttura, a quattro anni e mezzo di reclusione per falso in atto pubblico. Il verdetto, arrivato lo scorso 30 marzo, riguarda la tragica morte di Francesca Oliva, deceduta per setticemia nel 2014 dopo un parto plurigemellare, un precedente che inevitabilmente getta un'ombra scura anche sulle attuali indagini in corso.

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