Natascia Dello Iacovo trionfa ex aequo al Festival Filosofico

Una studentessa del Liceo Linguistico conquista il primo premio ex aequo con una profonda riflessione sulla bellezza interiore e universale.

A cura di Redazione
23 maggio 2026 09:53
Natascia Dello Iacovo trionfa ex aequo al Festival Filosofico -
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Natascia Dello Iacovo, alunna della classe 5^ H del Liceo Linguistico "E.Fermi" di Montesarchio, ha conquistato nei giorni scorsi il primo premio alla XII edizione del Festival Filosofico del Sannio tenutosi a Benevento. La studentessa ha convinto la giuria grazie a un elaborato originale dedicato al tema della bellezza, dimostrando come i giovani d'oggi sappiano far sentire la propria voce con potenza. Attraverso il supporto della docente Michelina Cimmino, l'intera comunità scolastica celebra un riconoscimento che premia la profondità di pensiero e la capacità di connettere lo studio teorico alle grandi domande della vita.

L'elaborato della vincitrice ha superato i canoni del semplice valore estetico per esplorare la bellezza come un'esperienza totale e trasformativa. La studentessa ha descritto questa forza non come un mero ornamento superficiale, ma come un evento che scuote l'anima, capace di ferire, curare e costringere l'essere umano a guardare il mondo con occhi completamente nuovi. Unendo riferimenti filosofici e artistici a una spiccata sensibilità personale, il testo ha saputo dimostrare come lo stupore estetico rappresenti un ponte insostituibile per il dialogo interiore e l'incontro autentico con l'altro.

In un'epoca fortemente influenzata dai social media e dagli standard effimeri imposti dalla moda, la società contemporanea tende troppo spesso a identificare la bellezza con la perfezione geometrica e l'apparenza impeccabile. L'analisi proposta da Natascia Dello Iacovo ribalta questa prospettiva distorta, ricordandoci che l'autentica bellezza risiede in ciò che rende unico ogni individuo, nella verità di un gesto gentile e nell'emozione che scaturisce dall'imperfezione della vita quotidiana.

Questo straordinario successo testimonia concretamente che la filosofia non è una disciplina polverosa e distante, ma una materia viva in grado di emozionare e dare forma al pensiero critico. Tra le aule, i corridoi e i quaderni pieni di appunti, la scuola si conferma il luogo d'elezione in cui la bellezza smette di essere un semplice argomento programmatico per trasformarsi in un'esperienza quotidiana di crescita e cittadinanza.

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