Napoli piange il "Poeta del Popolo" da 20 milioni di dischi
Morto Vincenzo D'Agostino, paroliere per D'Alessio, Merola, Finizio e Da Vinci
Napoli perde una delle sue penne più prolifiche e amate. Si è spento all’Ospedale del Mare Vincenzo D’Agostino, paroliere e poeta che ha segnato quarant'anni di musica italiana. L'artista, che avrebbe compiuto 65 anni il prossimo settembre, è deceduto a causa di un arresto cardiaco sopraggiunto dopo una crisi respiratoria; da mesi combatteva con coraggio contro un tumore al polmone.
Una carriera da record: dai vicoli al successo globale
Con oltre 3.600 canzoni firmate in carriera, D’Agostino non è stato solo un autore, ma un vero architetto del sentimento popolare. I numeri parlano per lui:
20 milioni di copie vendute nel mondo.
40 anni di successi ininterrotti.
450 milioni di click per l'ultimo fenomeno virale, "Rossetto e caffè", interpretato da Sal Da Vinci, a dimostrazione della sua capacità di parlare anche alle generazioni di TikTok.
Il sodalizio storico con Gigi D’Alessio
Il nome di D’Agostino resterà indissolubilmente legato a quello di Gigi D’Alessio. Un’unione artistica iniziata negli anni Novanta che ha trasformato la musica napoletana in un fenomeno pop nazionale. Dalla loro collaborazione sono nate pietre miliari come:
Non mollare mai
Annarè
Mon Amour
Como suena el corazon
Il paroliere ha inoltre firmato successi sanremesi rimasti nella storia, come Non dirgli mai e Ragazza di periferia (scritta per Anna Tatangelo), oltre a collaborazioni storiche con i pilastri della tradizione: da Mario Merola a Nino D’Angelo, fino a Gigi Finizio.
Vincenzo D’Agostino lascia un vuoto incolmabile, ma le sue parole continueranno a risuonare ovunque ci sia una radio accesa o una voce pronta a cantare l'amore e la vita, proprio come lui ha insegnato a fare per quasi mezzo secolo.
La camera ardente si aprirà oggi, 18 febbraio, dalle 12 alle 19 nella Chiesetta Santi Giovanni e Paolo (in via Santi Giovanni e Paolo 8) a Napoli e i funerali si terranno giovedì 19 nella Parrocchia Santi Giovanni e Paolo in Piazza Ottocalli.