Napoli, addio alla "Bomboniera"
Il Teatro Sannazaro distrutto dalle fiamme. La Procura indaga per incendio colposo.
Una ferita nel cuore di Chiaia, un fumo denso che per ore ha oscurato il cielo di Napoli, gridando a ogni angolo della città che un simbolo non c’era più. Il Teatro Sannazaro, la storica "bomboniera" di via Chiaia, è stato quasi completamente divorato da un incendio divampato alle prime luci dell’alba.
La dinamica e i soccorsi
L’allarme è scattato alle 6:05. A darlo è stato un residente, svegliato dal fumo che aveva già invaso la sua abitazione arrivando "fino alle ginocchia". Affacciatosi alla finestra, l’atroce visione: la cupola del teatro avvolta dalle fiamme. Nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, il comandante provinciale Giuseppe Paduano ha confermato che la situazione era già critica al loro arrivo. Il bilancio è pesante:
Danni umani: 4 persone intossicate e 2 vigili del fuoco rimasti leggermente feriti a causa di un crollo interno.
Sfollati: 25 appartamenti evacuati e 60 persone che non potranno rientrare in casa stasera.
Danni materiali: Una prima stima parla di una cifra enorme, tra i 60 e i 70 milioni di euro.
L’inchiesta: caccia alle cause
La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per incendio colposo a carico di ignoti. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e affidate al sostituto Mario Canale, sono solo alle battute iniziali. Sebbene sia prematuro certezze, un indizio tecnico sembra escludere che il fuoco sia partito dagli edifici adiacenti: le fiamme hanno colpito il secondo e il quarto piano dei palazzi vicini, "saltando" il terzo. Questo dettaglio rende plausibile l'ipotesi che l'innesco sia avvenuto proprio all'interno del teatro.
Il dolore di un’istituzione
Lara Sansone, titolare e anima del teatro, è rimasta per ore in lacrime davanti alle macerie fumanti insieme al marito Salvatore Vanorio. "Per me è come un lutto", ha dichiarato la nipote di Luisa Conte, lanciando un appello disperato affinché il Sannazaro non venga abbandonato.
La promessa delle Istituzioni: "Lo ricostruiremo"
La risposta dello Stato non si è fatta attendere. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, atteso domani a Napoli, è stato perentorio: "Il Sannazaro tornerà splendido com'era prima. Ve lo prometto". Sulla stessa linea il sindaco Gaetano Manfredi, che sta già lavorando a soluzioni concrete per non interrompere la stagione teatrale in corso. La solidarietà è arrivata da tutto il settore: l’Agis ha attivato una rete di solidarietà tra teatri, e realtà come il Politeama si sono già rese disponibili a ospitare gli spettacoli in cartellone.
Il sottosegretario Gianmarco Mazzi ha confermato l'apertura di un tavolo d'emergenza con Comune e Regione: "Ci siamo oggi e ci saremo fino alla ricostruzione". Napoli perde oggi un palco storico, ma la mobilitazione nazionale suggerisce che il sipario del Sannazaro non è calato per l'ultima volta.