Napoletano sulla chiusura del Centro di Salute Mentale

Rischi immediati per la continuità assistenziale dei pazienti.

A cura di Redazione
17 febbraio 2026 19:14
Napoletano sulla chiusura del Centro di Salute Mentale -
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Una chiusura improvvisa, comunicata non dagli uffici competenti ma dal passaparola di un utente. Scoppia il caso ad Airola intorno alla serrata del Centro di Salute Mentale (CSM) di via dei Fiori. Una vicenda che il vicesindaco Michele Napoletano non esita a definire «una gestione brutale», denunciando l’assenza totale di confronto preventivo e i rischi immediati per la continuità assistenziale dei pazienti.

La scoperta e il "muro" dell'ASL

Tutto è iniziato quasi per caso, quando un giovane utente della struttura si è recato in Comune riferendo che, dal giorno successivo, avrebbe dovuto spostarsi a Puglianello per ricevere assistenza. Una doccia fredda per l'amministrazione, che recatasi sul posto ha trovato i cancelli sbarrati.

Solo dopo l’invio di una PEC urgente, questa mattina, l’ASL ha confermato il provvedimento: la struttura è stata dichiarata non idonea a causa di criticità all’impianto elettrico. Una giustificazione che non convince il Comune, soprattutto per le modalità d'esecuzione.

Continuità assistenziale a rischio

Il punto più critico riguarda la tutela dei fragili. Secondo Napoletano, la continuità del servizio sarebbe già venuta meno:

«Questa mattina un paziente ha dovuto rivolgersi al medico di famiglia per prestazioni che spettano al Centro. Di fatto, i pazienti sono stati lasciati soli e le famiglie sono amareggiate. Come Comune stiamo affrontando un’emergenza sanitaria territoriale improvvisa».

Dubbi restano anche sull'assistenza domiciliare: i mezzi utilizzati per il servizio sono rimasti fermi davanti alla sede chiusa di via dei Fiori, lasciando incerto il destino delle visite programmate per la giornata odierna.

Il nodo del contratto: a chi spettava la manutenzione?

La vicenda assume anche i contorni di una disputa legale e amministrativa. L'immobile fu concesso in comodato d'uso gratuito all'ASL nel 2012 (proprio durante il mandato sindacale di Napoletano), consegnato con tutte le certificazioni a norma e migliorie a carico del Comune.

Il contratto parlava chiaro: la manutenzione ordinaria e straordinaria sarebbe spettata all'ASL.

  • La contestazione: Se oggi l'impianto elettrico non è a norma, il Comune chiede conto della gestione dell'azienda sanitaria negli ultimi anni.

  • Il paradosso: All'interno della struttura è presente anche un ascensore, installato dall'ASL, che tuttavia non è mai entrato in funzione.

La mobilitazione della Valle Caudina

Il sindaco di Airola ha già inviato una seconda comunicazione ufficiale all'ASL, ribadendo la regolarità delle certificazioni consegnate nel 2012 e chiedendo chiarimenti immediati. Ma la battaglia è destinata ad allargarsi: è stato infatti richiesto un incontro urgente con tutti i sindaci della Valle Caudina per fare fronte comune contro lo smantellamento di un presidio sanitario vitale per l'intero comprensorio.

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