Mozione di sfiducia ad Airola, Maltese replica sulla risposta della Prefettura

Maltese chiarisce il quesito posto alla Prefettura: «Non era in discussione il termine del 12 ottobre, ma la seduta del 5».

01 ottobre 2026 14:46
Mozione di sfiducia ad Airola, Maltese replica sulla risposta della Prefettura -
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Sulla vicenda della mozione di sfiducia e sul confronto istituzionale relativo alla sua calendarizzazione interviene il consigliere comunale Giuseppe Maltese, capogruppo consiliare di “Dovere Civico”, con una nota indirizzata alla Prefettura.

Al centro della precisazione di Maltese vi è il contenuto della richiesta trasmessa dai quattro capigruppo consiliari e il successivo riscontro della Prefettura, diffuso dall’Amministrazione comunale.

«La questione sottoposta all’attenzione della Prefettura – precisa Maltese – non riguardava la richiesta di anticipare il Consiglio comunale del 12 ottobre, né la volontà di modificare o disattendere i termini previsti dall’articolo 52 del TUEL».

Secondo il capogruppo di “Dovere Civico”, il quesito posto dai consiglieri era invece un altro: se, nel rispetto del termine minimo previsto dall’articolo 52 TUEL, la mozione di sfiducia potesse essere trattata nella seduta del 5 ottobre, già convocata, alla luce del coordinamento tra la disciplina speciale prevista dal TUEL e le disposizioni del Regolamento del Consiglio comunale di Airola in materia di trattazione delle mozioni.

Una richiesta, sottolinea Maltese, che non sarebbe stata avanzata per una specifica esigenza dei quattro capigruppo, «ma per venire incontro all’esigenza del Sindaco di ratificare una Delibera di Giunta in scadenza».

«Questo – afferma – era il concreto punto di diritto sul quale era stato richiesto l’intervento dell’Autorità prefettizia».

Maltese prende atto della posizione espressa dalla Prefettura in merito alla convocazione del Consiglio comunale del 12 ottobre e al rispetto del termine previsto dall’articolo 52 TUEL.

«Si prende atto – scrive – che la Prefettura ha ritenuto rispettato, con la convocazione del 12 ottobre, il termine previsto dall’articolo 52 TUEL, mai contestato dai richiedenti».

Ma, secondo il consigliere, questa precisazione non avrebbe fornito risposta al quesito originariamente posto.

«Tale precisazione, tuttavia, non appare rispondere al diverso quesito sottoposto», osserva Maltese, chiedendo inoltre per quale ragione la seduta già convocata per il 5 ottobre non avrebbe potuto essere utilizzata per la trattazione della mozione, una volta rispettata la finestra temporale prevista dall'articolo 52 TUEL.

Un ulteriore elemento evidenziato dal capogruppo riguarda il rapporto tra la mozione di sfiducia prevista dal TUEL e il Regolamento del Consiglio comunale di Airola.

«Nella misura in cui si è categorici a differenziare le mozioni di cui all’articolo 24 del Regolamento comunale dalla mozione di sfiducia – rileva Maltese – bisognerebbe chiedersi con quale procedura si potrà procedere nei lavori della mozione di sfiducia il 12 ottobre 2026, atteso che nessun articolo del Regolamento del Consiglio comunale di Airola menziona espressamente la mozione di sfiducia di cui all’articolo 52 TUEL e all’articolo 20 dello Statuto del Comune di Airola, che ripete la disposizione del TUEL».

Nella parte finale della nota, Maltese pone poi una questione di metodo e di correttezza istituzionale, relativa alle modalità con cui è stato diffuso il riscontro della Prefettura.

«La richiesta era stata formulata dai consiglieri comunali – sottolinea – e sarebbe pertanto stato auspicabile che il relativo riscontro fosse indirizzato direttamente agli stessi richiedenti, anziché all’Amministrazione comunale che, senza condividerlo con i richiedenti, ne ha pubblicato i contenuti con una propria lettura estesa, presentandolo come una generale conferma della correttezza dell’operato del Presidente del Consiglio».

Maltese precisa, infine, di non voler contestare quanto effettivamente affermato dalla Prefettura in merito al rispetto del termine previsto dall’articolo 52 TUEL.

«Non si contesta, dunque, quanto effettivamente affermato dalla Prefettura in ordine al rispetto del termine dell’articolo 52 TUEL – conclude – nonostante tale affermazione non abbia risolto la questione concretamente sottoposta alla Sua attenzione».

Il consigliere rinnova quindi il rispetto istituzionale nei confronti dell’Autorità prefettizia e si dichiara disponibile a un eventuale incontro chiarificatore, qualora ritenuto necessario o opportuno.

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