Moscati di Avellino, rush finale per il nuovo Pronto soccorso
Al via l'ultima fase del cantiere con percorsi temporanei: disagi limitati per gli utenti in vista dell'inaugurazione a luglio.
La prossima settimana l'Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino darà il via all'ultimo step dei lavori di ampliamento e riorganizzazione del Pronto soccorso, attivando una temporanea rimodulazione degli spazi interni ed esterni per consentire il completamento definitivo della struttura entro il prossimo mese di luglio. Il piano di restyling, coordinato dall'Ufficio Tecnico e Patrimonio in sinergia con la Direzione strategica, interesserà l'area del triage, la sala d'attesa dei familiari e la superficie esterna del vecchio reparto, segnando la svolta decisiva verso la consegna di un'opera strategica per l'intera comunità irpina.
La complessa macchina logistica dell'ospedale ha predisposto una serie di variazioni temporanee per garantire la continuità assistenziale durante la chiusura del cantiere. Le modifiche principali riguarderanno l'attivazione della nuova shock room dedicata ai pazienti in codice rosso, lo spostamento dell'area triage e il trasferimento momentaneo della sala d'attesa per i parenti. Per assicurare il passaggio protetto di chi arriva a bordo dei mezzi di soccorso o con veicoli privati, sarà inoltre allestita una camera calda provvisoria che collegherà direttamente l'esterno con i locali sanitari.
I vertici del Moscati hanno espresso piena consapevolezza in merito ai potenziali e inevitabili disagi che i pazienti e i loro accompagnatori potrebbero riscontrare nel corso delle prossime settimane. La Direzione strategica ha voluto scusarsi preventivamente per le eventuali difficoltà logistiche, assicurando tuttavia che i disservizi saranno ridotti al minimo grazie a una programmazione rigorosa e a una tempistica estremamente stringente. La fine dei lavori è infatti ormai imminente e lo scostamento rispetto al cronoprogramma iniziale è rimasto ampiamente contenuto.
L'attesa per il taglio del nastro è supportata dalla prospettiva di un cambiamento radicale nella gestione delle emergenze sul territorio. Il completamento dell'opera restituirà ai cittadini locali decisamente più spaziosi, percorsi interni ottimizzati e una razionalizzazione complessiva dell'intera area dell'emergenza-urgenza. Questo rinnovamento strutturale si tradurrà in benefici concreti sia per l'utenza, in termini di accoglienza e sicurezza, sia per gli operatori sanitari, che potranno lavorare in un ambiente più funzionale e moderno.