Morte Domenico Caliendo: sequestrato telefonino a un operatore OSS

La Procura di Napoli analizza i video della sala operatoria. Nuove audizioni per i vertici del Monaldi e l'équipe dei perfusionisti.

A cura di Redazione
10 aprile 2026 21:40
Morte Domenico Caliendo: sequestrato telefonino a un operatore OSS -
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Nuovi sviluppi nell'inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi in seguito a un trapianto di cuore fallito. La Procura di Napoli ha impresso un’accelerazione alle indagini, puntando l’attenzione su contenuti multimediali che potrebbero aver immortalato i momenti critici dell'intervento.

L’analisi dei contenuti digitali

Il prossimo 16 aprile verrà conferito l’incarico per un accertamento tecnico irripetibile su un cellulare sequestrato a un operatore socio sanitario (OSS) che faceva parte dell'équipe presente in sala operatoria il 23 dicembre 2025. Gli inquirenti, coordinati dal pm Giuseppe Tittaferrante e dall'aggiunto Antonio Ricci, cercano nei video e nelle foto presenti nel dispositivo prove schiaccianti per ricostruire la condotta dei medici indagati.

Indagini per omicidio colposo e falso

Al centro dell’inchiesta rimangono i medici Oppido e Bergonzoni, accusati non solo di omicidio colposo in concorso, ma anche di falso in atto pubblico. L'ipotesi è che la cartella clinica del piccolo Domenico sia stata modificata a posteriori per coprire eventuali errori tecnici.

A seguito di una memoria depositata dalla difesa di Oppido, la Procura ha deciso di ascoltare diverse figure chiave per fare luce sulle procedure interne all'ospedale: Anna Iervolino, Direttrice Generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli e le specialiste che gestirono la macchina cuore-polmoni durante il trapianto.

L'obiettivo degli inquirenti: Incrociare le testimonianze del personale sanitario con i dati tecnici e i file multimediali estratti dal cellulare per verificare la coerenza tra quanto dichiarato nei verbali e quanto realmente accaduto sotto i ferri.

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