Morte Domenico Caliendo: al via l'incidente probatorio

Esami peritali sui cuori del piccolo Domenico Caliendo e dell'organo trapiantato per accertare eventuali responsabilità mediche e negligenze.

A cura di Redazione
28 aprile 2026 19:58
Morte Domenico Caliendo: al via l'incidente probatorio -
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Il 23 dicembre 2025, presso l'ospedale Monaldi di Napoli, si consumava una tragica vicenda clinica che ha portato alla morte del piccolo Domenico Caliendo, avvenuta il 21 febbraio seguente in seguito a un trapianto di cuore rivelatosi fatale. Oggi, presso il policlinico di Bari, ha avuto inizio l'incidente probatorio disposto dal gip di Napoli, Mariano Sorrentino, che ha incaricato un collegio peritale composto dai dottori Ugolino Levi, Ferdinando Luca Lorini e Biagio Solarino di fare luce sui fatti. Gli esperti sono chiamati a rispondere a dodici quesiti tecnici fondamentali per ricostruire minuziosamente quanto accaduto in sala operatoria, verificando l'aderenza alle linee guida e l'adeguatezza delle scelte chirurgiche operate dall'equipe sanitaria.

Il cuore delle indagini si concentra sull'analisi delle procedure di espianto e trasporto dell'organo proveniente da Bolzano, nonché sulle tecniche adottate durante la cardiectomia eseguita sul bambino. I periti dovranno determinare se il danneggiamento riportato dal cuore durante il trasferimento e le modalità con cui è stato asportato l'organo malato di Domenico abbiano rappresentato errori critici, o se una diversa gestione operativa avrebbe potuto garantire un esito clinico differente per il piccolo paziente. L'attività investigativa mira a isolare le responsabilità individuali, valutando se le condotte tenute in sala operatoria si siano discostate in modo ingiustificato dagli standard medici richiesti in tali delicati interventi.

La vicenda giudiziaria coinvolge sette medici, tra cui il cardiochirurgo Guido Oppido e la collega Gabriella Farina, indagati per omicidio colposo in concorso. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal pm Giuseppe Tittaferrante, si è estesa anche a un'ulteriore contestazione di falso a carico di Oppido e della sua vice Emma Bergonzoni, accusati di aver modificato la documentazione clinica. Mentre la famiglia Caliendo, rappresentata dall'avvocato Francesco Petruzzi, chiede verità dopo mesi di incertezze, la difesa ha invitato alla cautela, rimandando ogni valutazione scientifica definitiva alla discussione dei primi dati attesi per la prossima udienza del 10 giugno.

I consulenti tecnici hanno già proceduto al campionamento e all'apertura di entrambi i cuori, cercando di comprendere l'esatta natura delle lesioni che hanno compromesso l'esito del trapianto. Il focus resta dunque sullo stato di salute del bambino pre-intervento e sulle condizioni reali del cuore arrivato da Bolzano, elementi che dovranno emergere con chiarezza per chiarire se la gestione del post-trapianto sia stata ineccepibile o se vi siano state le negligenze denunciate dai consulenti di parte. Il procedimento prosegue nel solco del confronto tecnico, necessario per stabilire se le scelte cliniche siano state dettate da necessità improvvise o da imperizia grave.

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