Morte di Domenico: ispettori a Bolzano per documentazione

Il Ministero della Salute e i NAS indagano sulla catena di espianto e trasporto tra Bolzano e Napoli. Si cercano errori nei protocolli.

A cura di Redazione
25 febbraio 2026 16:37
Morte di Domenico: ispettori a Bolzano per documentazione -
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Prosegue senza sosta l’inchiesta sul caso del cuore danneggiato, trapiantato la scorsa settimana a un bambino di Napoli. Dopo i primi rilievi effettuati all’ospedale Monaldi di Napoli, la task force del Ministero della Salute si è spostata oggi a Bolzano, dove è avvenuto l’espianto dell’organo. L’obiettivo è chiaro: ricostruire ogni singolo istante della vita del cuore, dal momento del prelievo fino all'arrivo in sala operatoria in Campania.

L’ispezione ministeriale: "Lontano dalle telecamere"

Gli ispettori sono arrivati nel capoluogo altoatesino in modo discreto, evitando i riflettori. La missione, disposta dal Ministero della Salute, punta ad acquisire tutta la documentazione clinica e tecnica relativa alla gestione del donatore e alle procedure di espianto. Si tratta di un passaggio fondamentale per capire se l'organo presentasse già delle criticità o se queste siano emerse a seguito di una manovra errata.

Il fronte giudiziario: i NAS acquisiscono l'elenco del personale

Parallelamente all'indagine amministrativa, corre quella della Procura di Napoli. I carabinieri del NAS di Trento, su delega dei colleghi partenopei, hanno fatto visita ieri all'ospedale di Bolzano per identificare formalmente tutti i soggetti coinvolti.

  • Identificazioni: È stato consegnato ai militari l'elenco completo del personale (medici, infermieri e tecnici) impegnato nelle fasi di prelievo.

  • Logistica e Trasporto: Sotto la lente degli inquirenti ci sono anche i protocolli di trasporto. Il cuore è un organo estremamente sensibile che richiede una gestione della temperatura e dei tempi di ischemia rigorosissima.

Una ricerca di verità per la famiglia

Mentre le istituzioni cercano di fare luce sulle responsabilità, l'attenzione resta alta sulle condizioni del piccolo paziente napoletano. L'indagine dovrà stabilire se si sia trattato di una fatalità imprevedibile o di un errore umano in una delle fasi cruciali della filiera trapiantologica, un sistema che solitamente rappresenta un'eccellenza del nostro Paese.

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