Montoro, il sindaco chiede indagini tempestive sugli incendi sul territorio

Dopo i roghi di Banzano e dei Monti di Preturo e Borgo, il sindaco Carratù chiede indagini rapide per individuare i responsabili.

09 settembre 2026 10:59
Montoro, il sindaco chiede indagini tempestive sugli incendi sul territorio -
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Dopo gli incendi che hanno colpito il territorio nelle ultime settimane, il sindaco Salvatore Carratù chiede di fare piena luce sui roghi e di individuare i responsabili.

I primi episodi hanno interessato la frazione Banzano, dove alla fine di agosto sono andati distrutti terreni, allevamenti e abitazioni di privati. Poi, il 6 e 7 settembre, un vasto incendio ha interessato l’area compresa tra i Monti di Preturo e Borgo, provocando ingenti danni al patrimonio boschivo.

Per fronteggiare le fiamme è stato necessario l’intervento di più Canadair, impegnati nelle operazioni di spegnimento di un rogo particolarmente difficile da circoscrivere e domare da terra.

«Il mio ringraziamento va ai Vigili del Fuoco, che hanno coordinato gli interventi di spegnimento, ai volontari della Protezione Civile Pro Civis Montoro e ai Vigili Urbani, che con grande coraggio hanno tutelato l’incolumità del territorio e dei cittadini», commenta il sindaco Salvatore Carratù.

Il primo cittadino rivolge quindi un appello alle Forze dell’ordine: «Chiedo indagini tempestive per consegnare alla giustizia gli autori di questi crimini che ledono l’intera comunità».

La distruzione della vegetazione boschiva, sottolinea il sindaco, comporta «seri danni e conseguenze ambientali sul territorio che non possono essere dimenticate». Boschi e vegetazione, aggiunge, «sono beni comuni e non di pochi: chi commette reati di questo tipo merita una condanna certa».

Particolare attenzione viene riservata anche ai danni provocati alle coltivazioni, agli allevamenti e ai privati cittadini, che rischiano di vedere andare in fumo il lavoro e l’impegno di una vita.

«Come amministrazione ci attiveremo subito con gli uffici comunali preposti per le dovute verifiche. Niente sarà lasciato al caso», conclude Carratù.

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