Montesarchio. “Voci di Memoria”, al Mansc un momento intenso di memoria condivisa

Si è svolta presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, l’iniziativa “Voci di Memoria”, promossa dal Comune di Montesarchio e dal Mansc in occasione del Giorno della Memoria. L’evento...

28 gennaio 2026 14:41
Montesarchio. “Voci di Memoria”, al Mansc un momento intenso di memoria condivisa -
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Si è svolta presso il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, l’iniziativa “Voci di Memoria”, promossa dal Comune di Montesarchio e dal Mansc in occasione del Giorno della Memoria. L’evento è stato aperto dalll’Assessore alla Cultura Morena Cecere e dal responsabile del Mansc Vincenzo Zuccaro, con l’associazione Le Sentinelle della Torre, e il presidente Ciro Siciliano. L’evento ha visto una significativa e sentita partecipazione, confermandosi come un momento autentico di memoria condivisa e di ferma condanna di ogni forma di intolleranza, violenza e discriminazione. Attraverso letture, testimonianze e interventi musicali, il ricordo delle vittime della Shoah è diventato voce viva capace di parlare al presente. Le emozionanti letture sono state affidate ad Anna Lisi, Barbara Orlacchio, Concetta Nazzaro, Mario Cecere, Cosimo Izzo, Gianluigi Romano, Cenzino D’Apruzzo e Carmine Leo, mentre la musica della violinista Miriam Meccariello ha accompagnato e amplificato il senso profondo delle parole.

Particolarmente toccante la partecipazione delle studentesse dell’Istituto Superiore “Aldo Moro”, guidato dalla dirigente Rosa Tangredi, che con i loro interventi hanno testimoniato quanto il valore della memoria sia fondamentale per le nuove generazioni. «Ricordare non è solo un dovere , ma un atto di responsabilità civile – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Morena Cecere – “Voci di Memoria” ha dimostrato come la cultura, l’arte e la partecipazione possano tenere viva la coscienza collettiva e contrastare l’indifferenza. È nostro dovere continuare a offrire spazi di riflessione, soprattutto ai più giovani, affinché la memoria diventi uno strumento concreto di difesa dei diritti umani e della dignità di ogni persona».

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