Montesarchio saluta Pasqualino Ceglia: una vita tra politica, territorio e passioni
Una figura che per diversi decenni ha attraversato la vita politica e amministrativa del territorio
Montesarchio si prepara a dare l’ultimo saluto a Pasqualino Ceglia, scomparso all’età di 79 anni. Una figura che per diversi decenni ha attraversato la vita politica e amministrativa del territorio, mantenendo sempre un legame profondo con la propria comunità e con un’idea della politica alla quale è rimasto fedele anche nei momenti più difficili.
Ceglia aveva ricoperto importanti incarichi ai vertici della Regione Campania e aveva militato nel Partito Socialista Italiano, al quale era rimasto legato anche negli anni successivi alla stagione di Tangentopoli. La sua appartenenza alla tradizione socialista e, in particolare, alla componente craxiana, era stata sempre rivendicata con convinzione. Quando il sistema politico della Prima Repubblica venne travolto dalle inchieste giudiziarie e molti esponenti presero le distanze dalle proprie precedenti esperienze, Ceglia scelse di non rinnegare quel percorso.
La politica, però, rappresentava soltanto una parte della sua vita. Il rapporto con Montesarchio era qualcosa di più profondo: il legame con il paese, con le persone e con una comunità alla quale era rimasto fortemente affezionato. Un rapporto che si intrecciava con quello con la vicina Cervinara, altro luogo importante della sua storia personale.
Proprio a Cervinara aveva conosciuto Rosa Clemente, la donna che sarebbe diventata sua moglie. Insieme avevano costruito una famiglia alla quale Ceglia era profondamente legato, con i figli Carlo e Marco al centro della sua vita. La dimensione familiare occupava infatti un posto importante accanto a una curiosità che, nel corso degli anni, lo aveva portato a coltivare interessi e passioni diverse.
Chi lo ha conosciuto ricorda soprattutto la sua capacità di costruire rapporti autentici e duraturi. Un carattere sereno, una naturale predisposizione al confronto e la capacità di stare in mezzo agli altri senza mai avere bisogno di alzare i toni. Il suo carisma emergeva nella conversazione, nell’ascolto e nella disponibilità al dialogo, accompagnati da un’ironia sempre arguta, mai irridente.
Tra le sue passioni c’era anche quella per i viaggi. Insieme a un gruppo di amici aveva sviluppato nel tempo un legame particolare con il Kenya, diventato negli anni una destinazione abituale. Dopo la pensione, Ceglia trascorreva alcuni periodi dell’anno in Africa, trasformando quella passione in una vera e propria esperienza di vita.
Ora sarà Montesarchio a stringersi intorno alla sua famiglia per l’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati oggi, sabato 29 agosto, alle ore 17, nella Chiesa della SS. Annunziata, in piazza Umberto I, luogo che Ceglia frequentava abitualmente.
Con la sua scomparsa, la comunità saluta una persona che ha attraversato una lunga stagione della storia locale, lasciando il proprio segno nell’impegno politico e pubblico, ma anche nelle relazioni personali e nel forte legame con il territorio.
La redazione di InformazioneSei si stringe idealmente alla moglie Rosa Clemente, ai figli Carlo e Marco, alla nuora Sophia, alla sorella Virginia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.