Montesarchio, in pole per la panchina un ex calciatore biancoazzurro
Dopo l’esonero di Mario Lo Iaco, la società valuta nuovi profili: prende quota l’ipotesi di un ex calciatore legato ai colori biancoazzurri.
Dovevano essere le basi per costruire un progetto ambizioso, invece il rapporto tra Mario Lo Iaco e il Montesarchio si è interrotto molto prima del previsto. Dopo poco più di tre mesi dall’inizio della stagione, la società biancoazzurra ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico sammartinese, aprendo ufficialmente una nuova fase per la squadra caudina.
La decisione è arrivata dopo la sconfitta contro il Nola, la prima rimediata in campionato dopo sei giornate. Un risultato che ha evidentemente spinto la dirigenza a rivedere le proprie valutazioni, nonostante un avvio di stagione che, classifica alla mano, aveva restituito indicazioni tutt’altro che negative.
Il Montesarchio, infatti, si trovava al secondo posto, forte di tre vittorie e due pareggi. I successi erano arrivati contro Cimitile e Castelpoto in trasferta e contro il Casamarciano tra le mura amiche, mentre nelle gare casalinghe con Cervinara e San Giorgio del Sannio erano maturati due pareggi. Un cammino che aveva consentito alla formazione biancoazzurra di mantenersi nelle zone alte della graduatoria, prima dello stop contro il Nola.
A pesare sulla valutazione complessiva potrebbero essere state proprio alcune difficoltà emerse nelle partite disputate in casa, dove la squadra non è riuscita a conquistare l’intera posta in palio in due occasioni. Resta, tuttavia, da capire se la sconfitta in trasferta sia stata soltanto l’ultimo episodio di una situazione già oggetto di riflessione oppure il fattore decisivo che ha portato alla separazione.
La scelta di affidare la panchina a Lo Iaco, del resto, non era maturata senza discussioni. Durante l’estate, la decisione era arrivata dopo diversi rinvii e senza una piena convergenza all’interno della società. Con il primo passaggio a vuoto, dunque, potrebbero essere riemerse le perplessità che avevano accompagnato la nomina del tecnico fin dall’inizio.
L’esonero è stato deliberato al termine di un confronto tra i componenti della dirigenza, al quale ha partecipato anche lo stesso allenatore. Una decisione collegiale che mette fine a un percorso cominciato con l’ambizione di consolidare il progetto sportivo del Montesarchio e di creare un gruppo capace di competere ad alti livelli.
Adesso l’attenzione si sposta sulla successione. La società avrebbe intenzione di individuare il nuovo allenatore dopo la gara di Coppa contro il Cervinara, ma per il momento non arrivano indicazioni ufficiali sui possibili candidati. Il mercato degli allenatori, in questa fase, offre opportunità limitate e, soprattutto, non tutte compatibili con le disponibilità economiche del club.
Nelle valutazioni sarebbero finiti anche Antonio Lombardo e Renato Cioffi. Il primo, già protagonista di numerose esperienze e battaglie calcistiche, non sarebbe disponibile a causa di impegni lavorativi. Per Cioffi, invece, l’ostacolo sarebbe rappresentato dai costi, giudicati troppo elevati rispetto al budget societario.
Accantonate queste piste, il Montesarchio starebbe orientandosi verso un profilo differente. Tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella di un ex calciatore biancoazzurro, uno dei volti più rappresentativi del passato recente della squadra, che oggi ha intrapreso la carriera da allenatore. Una soluzione che consentirebbe di puntare su una persona già legata ai colori sociali, conoscitrice dell'ambiente e potenzialmente in grado di ritrovare rapidamente il rapporto con la piazza.
Parallelamente alla ricerca del nuovo tecnico, la dirigenza avrebbe programmato un incontro con la squadra. L’intenzione sarebbe quella di affrontare apertamente le difficoltà emerse, ascoltare le considerazioni dei calciatori e individuare le possibili soluzioni per superare questa fase.
Per il Montesarchio si apre, quindi, un momento importante della stagione. L’obiettivo è ripartire senza compromettere quanto di buono era stato costruito nelle prime giornate, cercando di ritrovare serenità e continuità di risultati. La classifica, almeno fino alla trasferta di Nola, raccontava di una squadra competitiva; ora spetterà alla società individuare la guida giusta per dare nuovo slancio al progetto biancoazzurro.