Montesarchio, imprenditore stalker incastrato dal GPS

Un imprenditore caudino monitorava l'ex compagna con un localizzatore sull'auto. I Carabinieri applicano il braccialetto elettronico.

22 giugno 2026 12:13
Notizia verificata · Fonte: ProcuradellaRepubblica · Vedi fonti
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A Montesarchio, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico nei confronti di un imprenditore italiano accusato di maltrattamenti e atti persecutori verso l'ex compagna. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica, si è reso necessario per tutelare l’incolumità della donna e delle sue figlie minori di fronte a un grave e concreto pericolo di escalation violenta.

La fine della relazione affettiva aveva scatenato nell'uomo un'ossessione incontrollabile, spingendolo a mettere in atto una vera e propria strategia di controllo e sottomissione psicologica. Non rassegnandosi alla separazione, l'indagato ha tempestato la vittima di minacce e molestie continue, trasformando la quotidianità della donna in un incubo metropolitano fatto di ansia costante e paura per la propria incolumità fisica.

La condotta dell'imprenditore è culminata in azioni di spionaggio ad alta tecnologia, caratterizzate da pedinamenti quotidiani e dall'installazione clandestina di un dispositivo di localizzazione GPS sull'automobile della ex compagna per monitorarne ogni minimo spostamento in tempo reale. Questo opprimente scenario di sorveglianza illegale ha costretto la vittima ad alterare radicalmente le proprie abitudini di vita, limitando drasticamente la libertà di movimento per il costante timore di subire aggressioni.

La svolta decisiva nelle indagini è arrivata grazie al coraggio della persona offesa, che ha deciso di integrare la denuncia formale presso la caserma dell’Arma descrivendo l'inasprimento delle persecuzioni. I Carabinieri hanno avviato un riscontro investigativo immediato e approfondito, escutendo testimoni informati sui fatti e incrociando i dati raccolti con un'attenta analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale della Valle Caudina.

L'ordinanza restrittiva impone adesso all'indagato il mantenimento di una distanza minima di mille metri dalla donna, supportata dall'attivazione dei dispositivi elettronici di controllo a distanza previsti dal codice di rito. L'operazione si inserisce nella cornice normativa del "Codice Rosso", confermando la massima tempestività delle istituzioni nel contrasto ai reati di genere e nella protezione prioritaria delle fasce deboli.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 22 giugno 2026

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