Montesarchio. Disabilità, lo sfogo di un padre: "Basta chiacchiere, siamo soli"

Un genitore replica al Sindaco: "Diritti scambiati per favori e ritardi insostenibili, ora ognuno si assuma le proprie colpe".

A cura di Redazione
07 maggio 2026 18:49
Montesarchio. Disabilità, lo sfogo di un padre: "Basta chiacchiere, siamo soli" -
Condividi

Il clima di serenità descritto dalle ultime dichiarazioni del Sindaco di Montesarchio si infrange contro il dolore e la rabbia di un padre, che ha deciso di dare voce al calvario delle famiglie con ragazzi affetti da disabilità gravissima. Le parole dell'amministrazione, definite rassicuranti solo in apparenza, non corrispondono alla realtà di chi da mesi vive nell’incertezza totale, anticipando di tasca propria spese enormi per garantire la sopravvivenza e le cure dei propri figli. Lo sfogo punta il dito contro un sistema che sembra aver smarrito la priorità dell'assistenza, trasformando i diritti dei più fragili in una lunga e snervante attesa burocratica.

Il racconto di questo genitore mette a nudo l'inefficienza di un assessorato che, nonostante le ripetute sollecitazioni, non avrebbe mai preso in carico il problema con la dovuta urgenza. Per le famiglie del territorio, dover elemosinare informazioni attendibili sui tempi di erogazione dei fondi è diventata un'umiliazione quotidiana che trasforma un legittimo diritto in una sorta di carità concessa dalla politica. La mancanza di comunicazioni chiare da parte del Comune costringe i genitori a rivolgersi a fonti esterne, aumentando il senso di abbandono da parte di istituzioni che dovrebbero essere il primo punto di riferimento.

Non basta citare l'attivazione degli operatori socio-sanitari per placare la protesta, poiché poche ore settimanali di supporto non possono minimamente sostituire l'assistenza specialistica h24 necessaria per i casi più gravi. Questo padre sottolinea con forza come la narrazione dell'amministrazione distorca la realtà quotidiana, fatta di battaglie combattute senza sosta, senza ferie e senza la possibilità di scaricare le responsabilità su altri. La presenza degli OSS è ritenuta un aiuto marginale rispetto ai costi pesantissimi e alle complessità cliniche che le famiglie sono costrette a gestire in totale solitudine ogni singolo giorno dell'anno.

La richiesta finale è un appello alla serietà e all'assunzione di responsabilità politica e morale da parte di chi governa Montesarchio, affinché si smetta di incolpare i ritardi della Regione. Dietro le pratiche amministrative e i numeri dei bilanci ci sono persone stanche e genitori lasciati soli, che non hanno bisogno di comunicati stampa ma di pagamenti rapidi e risposte concrete. Le famiglie chiedono che il Comune smetta di fare lo scaricabarile e inizi a stare concretamente accanto ai cittadini più fragili, garantendo quella dignità che spetta di diritto a ogni ragazzo con disabilità.

Segui Informazione Sei