Montella e l’Irpinia piangono il dottor Silvestro Volpe: oggi i funerali

Lutto per la scomparsa del noto ematologo del Moscati. La comunità irpina si stringe attorno alla famiglia per l'ultimo saluto al medico.

21 luglio 2026 07:48
Montella e l’Irpinia piangono il dottor Silvestro Volpe: oggi i funerali -
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Questo pomeriggio, martedì 21 luglio 2026, alle ore 18:00, la comunità di Montella e l'intera provincia si ritroveranno nella chiesa di San Giuseppe per dare l'ultimo saluto a Silvestro Volpe, che si è spento improvvisamente all'età di 68 anni nella sua abitazione. Il noto professionista lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia — tra cui la moglie Giovanna Alfieri, i genitori Felice e Filomena, e i fratelli Ernesto, Ettore, Carlo e Sergio — oltre che tra i tantissimi colleghi e pazienti che ne hanno apprezzato l'infinito valore umano e professionale.

La carriera del dottor Volpe è stata un esempio luminoso di dedizione e rigore professionale, avendo ricoperto ruoli di grande responsabilità come direttore dell’Unità operativa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, direttore del Dipartimento Onco-Ematologico dell'ospedale Moscati e responsabile del Dipartimento Interaziendale di Medicina Trasfusionale Campania Nord. Seguendo le orme dello zio Ettore, storico primario del nosocomio avellinese, ha guidato per anni il servizio trasfusionale con straordinario equilibrio, autorevolezza e uno spirito di servizio indiscutibile.

Oltre al suo riconosciuto profilo clinico nel campo delle patologie del sangue, ciò che ha reso speciale il suo percorso è stato il profondo legame d'empatia stretto con chi soffre. Sempre in prima linea nel mondo del volontariato, il dottor Volpe si è distinto per una sensibilità fuori dal comune, mettendosi costantemente a disposizione dei più deboli con un approccio umano che lo ha reso un vero e proprio "medico di razza", amato incondizionatamente dai suoi pazienti per la capacità di alleviare non solo il dolore fisico, ma anche le fragilità dell'anima.

Il suo amore per le radici si rifletteva anche nell'attiva partecipazione alla vita sociale e culturale del territorio, testimoniata dal suo impegno come confrate dell'Arciconfraternita di San Giuseppe Patriarca e dalla collaborazione con importanti pubblicazioni locali come la rivista Il Monte e il bollettino del Santuario del Santissimo Salvatore. In queste ore si susseguono innumerevoli messaggi di cordoglio da parte di amici e colleghi, che sui social e nelle piazze ne ricordano la vasta cultura unita a una straordinaria e rara grazia, definendolo un punto di riferimento insostituibile la cui eredità morale continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto.

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