Mons. Spinillo: la carità che edifica l'umanità nuova nella Chiesa
Il vescovo di Aversa commenta la Parola della quinta domenica di Pasqua 2026, invitando i fedeli a farsi pietre vive dell'edificio spirituale.
Nella quinta domenica del tempo pasquale, Monsignor Angelo Spinillo offre una riflessione profonda sul senso della risurrezione come motore di un’umanità rinnovata. Attraverso il commento alle Scritture, il Vescovo sottolinea come la Pasqua non sia solo un evento storico, ma una realtà presente che trasforma i rapporti umani in autentica fraternità e condivisione. Il messaggio centrale si concentra sulla chiamata dei fedeli a partecipare attivamente alla volontà di Dio, diventando parte integrante di un progetto spirituale che supera l'individualismo per aprirsi alla dimensione comunitaria della fede.
L’edificio spirituale della Chiesa si fonda su Cristo come pietra angolare e si manifesta concretamente attraverso la strutturazione della carità descritta negli Atti degli Apostoli. Monsignor Spinillo evidenzia come la distinzione tra il compito dell'annuncio affidato agli Apostoli e il servizio dei Diaconi rappresenti la bellezza di una comunità che si prende cura della vita degli altri. Essere pietre viventi significa dunque partecipare a una casa comune in cui il popolo di Dio si raccoglie per celebrare la ricchezza dell'amore del Signore, rendendo la fede un'esperienza tangibile e quotidiana.
La riflessione si sposta poi sulla promessa sconvolgente contenuta nel Vangelo, dove Gesù assicura che chi crede in Lui potrà compiere opere persino più grandi delle sue. Il Vescovo spiega che questa grandezza non risiede in atti prodigiosi, ma nella capacità dei santi e di ogni credente di vivere una carità fatta di attenzione costante e sostegno reciproco. È proprio la partecipazione al sacrificio di Cristo e l’obbedienza filiale al Padre che permettono alla Chiesa, nel corso della sua storia, di testimoniare un amore che supera ogni confine umano.
In conclusione, l'invito per questa domenica è quello di riscoprire la propria missione all'interno dell'edificio spirituale voluto da Dio, dove ogni membro ha un ruolo fondamentale per la solidità dell'intera struttura. La vera novità di vita pasquale si realizza quando l'umanità è capace di vivere pienamente unita a Dio, trasformando ogni gesto di servizio in un atto di culto spirituale. Solo in questa piena obbedienza e partecipazione al dono di sé, la Chiesa può continuare a mostrare al mondo la potenza rigeneratrice della risurrezione del Cristo.