Monaldi, sospetti su altri due trapianti: uno è del 2021
La Procura scava nel passato del Monaldi: altri due trapianti sotto esame. Martedì l’autopsia di Domenico svelerà la verità sul cuore.
L’inchiesta sulla tragica morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni deceduto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore, si allarga e prova a guardare indietro nel tempo. La Procura di Napoli ha infatti disposto una serie di approfondimenti investigativi su altri due trapianti eseguiti presso l’ospedale Monaldi in anni precedenti: uno risalente al 2021 e un altro effettuato in un'epoca ancora anteriore.
Un’indagine speculare per cercare analogie
Al momento, non si tratta di nuove iscrizioni nel registro degli indagati, ma di un’attività istruttoria parallela condotta dalla VI sezione "Lavoro e colpe professionali", coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci. L'obiettivo degli inquirenti è verificare se le criticità emerse nel caso di Domenico – in particolare quelle legate ai protocolli di trasporto dell'organo e alla gestione della "catena del freddo" – possano rappresentare un difetto sistemico piuttosto che un episodio isolato.
Sullo sfondo restano le pesanti testimonianze raccolte finora, che parlano di un "cuore bruciato" dal ghiaccio durante il tragitto da Bolzano a Napoli e dell'uso di contenitori non sterili, dettagli che hanno spinto i magistrati a voler riesaminare la documentazione clinica di interventi passati per confrontare procedure e risultati.
Martedì l’esame autoptico: il punto di svolta
Mentre la polizia giudiziaria acquisisce cartelle cliniche e registri, l’attenzione si sposta sulla giornata di martedì, quando avranno inizio gli esami autoptici sul corpo del piccolo Domenico.
L’autopsia è considerata il passaggio chiave per cristallizzare le cause del decesso. I periti nominati dalla Procura dovranno stabilire con precisione chirurgica:
Se il danno al miocardio sia stato causato effettivamente da una cattiva conservazione durante il trasporto.
Quale sia stato l’impatto del diario di perfusione (il tracciato della circolazione extracorporea) sulla gestione dell'intervento.
Se vi siano state negligenze nelle ore successive all'operazione in terapia intensiva.
Un sistema sotto accusa
L'inchiesta, che vede attualmente diversi indagati tra medici e personale sanitario, si arricchisce anche degli esposti presentati dalle associazioni dei consumatori, che ipotizzano carenze organizzative strutturali all'interno del reparto di Cardiochirurgia pediatrica.
La città e la famiglia di Domenico restano in attesa di risposte. Se l'autopsia di martedì servirà a dare un nome tecnico alle cause della morte, gli approfondimenti sui trapianti del 2021 e precedenti serviranno a capire se quel "miracolo della medicina" che doveva salvare Domenico fosse già da tempo minato da prassi pericolose.