Meteo, svolta sull'Italia: l'Atlantico spezza l'afa africana tra temporali e calo termico
Una perturbazione spezza la quarta ondata di calore: piogge e grandini al Nord e sul Tirreno, mentre al Sud il caldo concederà tregua da martedì.
L'ondata di calore asfissiante che ha attanagliato la Penisola per settimane inizia finalmente a cedere sotto i colpi di un'incisiva perturbazione di origine atlantica. I primi segnali della svolta si sono già manifestati con violenza al Centro-Nord: la Toscana è stata colpita da violenti temporali e grandinate devastanti nel viterbese a Celleno, oltre a una tromba d'aria a Calcata, mentre nel Lazio e ai Castelli Romani raffiche di vento e nubifragi hanno provocato il crollo di rami e alberi, mobilitando i vigili del fuoco per decine di interventi su cornicioni e tegole pericolanti. Quest'aria fredda in quota promette di spazzare via l'alta pressione africana, responsabile della quarta intensa ondata di calore dell'estate.
Nel frattempo, le gravissime conseguenze di settimane di afa e siccità continuano a farsi sentire drammaticamente, con l'espansione rapida di spaventosi roghi come quello che da ben nove giorni devasta il Monte Barone in Piemonte, dove mille ettari di bosco sono già andati inceneriti e le fiamme insidiano da vicino i rifugi. Il prossimo calo termico e l'arrivo della pioggia rappresentano una sferzata fondamentale per dare respiro a un territorio stremato e favorire il lavoro dei soccorritori.
L'esatta evoluzione della situazione meteorologica dipenderà dalla forza e dalla traiettoria della saccatura atlantica. Come evidenzia Matteo Rossi, previsore del Consorzio Lamma tra Regione Toscana e Cnr, l'aria fredda trasportata in quota andrà a scontrarsi con le masse d'aria molto calde preesistenti e con un mare insolitamente caldo, creando un mix energetico capace di scatenare temporali di forte intensità, accompagnati da frequenti fulminazioni e grandinate, in particolare sul Piemonte, il Nord-Ovest e le regioni tirreniche. Qualora la depressione dovesse invece isolarsi più a ovest sul Mediterraneo occidentale, gli effetti risulterebbero più contenuti, concentrando il maltempo sulla Sardegna e nuovamente sulle coste del Tirreno.
I modelli indicano che le piogge potrebbero farsi insistenti al Nord già a partire da domenica, mentre le regioni del Centro-Sud dovranno attendere fino a martedì per beneficiare dell'abbassamento delle temperature. Il tempo si manterrà variabile ed instabile per gran parte della prossima settimana, con rovesci sparsi almeno fino a venerdì. Un definitivo e generale miglioramento è atteso soltanto per il fine settimana compreso tra il 22 e il 24 agosto, caratterizzato da un caldo decisamente più mite e sopportabile anche al Meridione, con valori massimi attorno ai trenta gradi. A conferma del ridimensionamento dell'emergenza termica giunge anche il bollettino del Ministero della Salute: i bollini rossi per il rischio calore crolleranno dai diciannove odierni a soli sette nella giornata di venerdì, quando torneranno persino i primi bollini verdi in diverse città italiane.