Mensa scolastica, scontro tra Amministrazione e minoranza: il servizio partirà il 13 ottobre
Mensa al via il 13 ottobre: il Comune esclude problemi sanitari, la minoranza attacca l’Amministrazione sulla gestione del servizio.
La mensa scolastica a Benevento partirà martedì 13 ottobre. A comunicarlo al Settore Istruzione è stata l’azienda appaltatrice, che ha assicurato la risoluzione delle criticità organizzative entro la settimana. Palazzo Mosti chiarisce inoltre che alla base del breve differimento non ci sono problematiche di carattere igienico-sanitario, ma necessità logistiche dell’azienda e l’esigenza organizzativa di garantire il servizio anche alla quota di alunni che non aveva completato l’iscrizione entro il termine previsto.
L’Amministrazione, dunque, conferma la data del 13 ottobre come quella fissata per l’avvio della refezione scolastica, respingendo di fatto le ricostruzioni che collegano il rinvio a un blocco di natura sanitaria. L’azienda che gestisce il servizio ha infatti garantito al Comune che le questioni organizzative saranno superate entro i prossimi giorni, consentendo così l’avvio regolare della mensa.
Una precisazione che arriva al termine di una giornata segnata dalle polemiche e dalle accuse dell’opposizione, che ha puntato il dito contro la gestione dell’intera vicenda.
I consiglieri di minoranza, infatti, contestano duramente l’operato dell’Amministrazione Mastella e parlano di un nuovo disservizio che avrebbe messo in difficoltà centinaia di famiglie. Secondo la minoranza, il rinvio dell’avvio della mensa rappresenterebbe l’ennesima dimostrazione di una programmazione ritenuta insufficiente.
«Nemmeno un servizio base come la mensa scolastica viene garantito nei tempi previsti», sostengono i consiglieri, che chiedono al sindaco Clemente Mastella una «serena e severa autocritica». Nel mirino finisce anche la modalità con cui le famiglie sarebbero state informate: secondo la minoranza, molti genitori avrebbero appreso del rinvio attraverso i cartelli affissi all’esterno delle scuole, senza una preventiva comunicazione ufficiale da parte del Comune.
Per i consiglieri di opposizione, il problema non sarebbe soltanto il differimento di pochi giorni, ma soprattutto la gestione complessiva del servizio. «Dietro questa approssimazione – sostengono – ci sono madri e padri che lavorano e bambini privati di un servizio essenziale».
Critiche vengono rivolte anche al delegato all’Istruzione, Marcello Palladino, al quale la minoranza contesta la gestione della delega. «Sentirsi dire “stiamo lavorando” alla vigilia di un così grave disservizio – affermano i consiglieri – è offensivo per l’intelligenza dei cittadini».
L’opposizione torna quindi sulle questioni già sollevate in Consiglio comunale e in Commissione Mensa, chiedendo conto del cronoprogramma e delle garanzie relative all’ampliamento della capacità produttiva del centro cottura di Beltiglio, a Ceppaloni. Secondo la ricostruzione della minoranza, la struttura dovrebbe garantire oltre 2.300 pasti giornalieri tra Benevento e gli altri comuni serviti.
Nel mirino finisce anche la gestione delle iscrizioni al servizio. I consiglieri ricordano la decisione del 24 febbraio 2026 di vietare il pasto da casa, sostenendo che tale scelta avrebbe comportato un forte incremento della domanda, passando da circa 1.000 pasti alla quasi totalità degli iscritti. A ciò si aggiungerebbe, secondo l’opposizione, la chiusura anticipata delle iscrizioni, con circa 400 alunni che avrebbero presentato domanda tardiva senza ottenere risposta.
La minoranza attribuisce quindi all’Amministrazione la responsabilità politica delle difficoltà emerse, sottolineando che «la responsabilità politica è tutta dell’Amministrazione, non certo delle scuole».
Di fronte alle rassicurazioni di Palazzo Mosti e alla conferma della partenza del servizio per il 13 ottobre, resta dunque aperto lo scontro politico. Da una parte l’Amministrazione ribadisce che il rinvio è legato esclusivamente a esigenze logistiche e organizzative e che non vi sono problemi igienico-sanitari; dall’altra i consiglieri di minoranza contestano la capacità di programmazione del Comune e chiedono risposte sulle iscrizioni, sulla capacità del centro cottura e sulle prospettive future del servizio.
La mensa, salvo ulteriori contrattempi, partirà dunque martedì. Ma il confronto politico sulla sua gestione è tutt’altro che chiuso.