Mensa scolastica, chiuse le iscrizioni: il Comune di Benevento valuta altri 100 pasti

A Benevento il servizio di refezione partirà il 6 ottobre. Sono 1.500 gli alunni già iscritti. Il sindaco Mastella chiede di individuare soluzioni per venire incontro alle famiglie rimaste fuori

18 settembre 2026 13:45
Mensa scolastica, chiuse le iscrizioni: il Comune di Benevento valuta altri 100 pasti -
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Si è svolta questa mattina una riunione sulla mensa scolastica presieduta dal sindaco di Benevento Clemente Mastella, alla presenza del consigliere delegato all'Istruzione Marcello Palladino e della dirigente del Settore Antonella Moretti.

Il servizio di refezione scolastica prenderà il via il prossimo 6 ottobre. I termini per la presentazione delle domande di iscrizione si sono chiusi venerdì 11 settembre e, a quella data, risultavano 1.500 iscritti, un numero per il quale, secondo quanto emerso nel corso della riunione, la capienza disponibile è pienamente garantita.

Il Comune sottolinea che le iscrizioni si sono svolte attraverso un regolare avviso pubblico, con un termine ordinario per la presentazione delle istanze. Pertanto, viene evidenziato dall'amministrazione, non sarebbero ravvisabili responsabilità dell'Ente per le richieste pervenute oltre la scadenza.

Restano tuttavia ulteriori richieste da parte delle famiglie e proprio su questo fronte il sindaco Mastella ha chiesto al Settore di verificare tutte le possibilità concretamente percorribili per ampliare l'accesso al servizio.

Lo sforzo aggiuntivo ipotizzato dall'amministrazione è quello di mettere a disposizione altri 100 pasti. Per individuare i possibili beneficiari, il Settore invierà una comunicazione ai dirigenti scolastici, chiedendo di delimitare la platea sulla base di alcuni requisiti: la presenza di disabilità, la situazione reddituale certificata dall'Isee e l'impegno lavorativo di entrambi i genitori.

L'obiettivo è dunque quello di concentrare le risorse aggiuntive sulle situazioni familiari considerate maggiormente meritevoli di attenzione, nel rispetto dei vincoli previsti.

Dal punto di vista giuridico, viene inoltre precisato che non vi sarebbero ulteriori soluzioni praticabili per incrementare ulteriormente la platea degli ammessi alla mensa oltre alla disponibilità aggiuntiva individuata.

Un'ulteriore possibilità potrebbe comunque aprirsi nel caso in cui insegnanti o personale Ata rinuncino al servizio mensa, liberando così posti. Allo stesso modo, i dirigenti scolastici potrebbero valutare la possibilità di reintrodurre il pasto portato da casa, soluzione che consentirebbe di ampliare il numero degli alunni che possono usufruire della refezione scolastica.

La questione resta quindi all'attenzione dell'amministrazione, con l'obiettivo di trovare, nei limiti della capienza e delle disposizioni normative, una soluzione per le famiglie che hanno presentato richiesta ma non sono rientrate nella platea iniziale dei 1.500 iscritti.

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