Mensa scolastica a Benevento: apertura sul cibo da casa
Il sindaco Mastella presiede il tavolo con scuole e Asl: garantito il servizio mensa con un margine extra del 20% e via libera all'autonomia sugli spuntini domestici.
Stamane, presso Palazzo Mosti a Benevento, il sindaco Clemente Mastella ha presieduto un importante vertice strategico incentrato sul futuro del servizio di mensa scolastica cittadino. All'incontro hanno preso parte attiva l'assessore al Bilancio Giovanna Razzano, il delegato all'Istruzione Marcello Palladino, i dirigenti scolastici del territorio e i rappresentanti ufficiali dell'Asl. La riunione è stata convocata per fare il punto sulla logistica, sui numeri del servizio e sulle nuove direttive che regoleranno il consumo dei pasti all'interno dei plessi nei prossimi mesi.
Il consigliere delegato Marcello Palladino ha espresso grande soddisfazione a margine del confronto, parlando apertamente di un clima sereno, disteso e fortemente costruttivo tra tutte le parti in causa. Secondo l'esponente dell'amministrazione, il Comune ha messo in campo tempestivamente ogni risorsa necessaria per farsi trovare pronto alla ripresa delle attività. L'ente ha confermato il pieno rispetto delle linee guida ministeriali e sanitarie, blindando un accordo capace di soddisfare le esigenze delle famiglie e del personale scolastico senza creare disagi organizzativi.
I numeri emersi dal tavolo tecnico fotografano una macchina organizzativa imponente e flessibile, strutturata per rispondere anche a eventuali picchi di richiesta improvvisi. L'amministrazione comunale ha infatti garantito l'erogazione di mille pasti quotidiani, ai quali si aggiunge un margine supplementare del venti per cento così come rigidamente prescritto dal capitolato d'appalto della gara. Questa quota di sicurezza permetterà di gestire qualsiasi variazione quotidiana nelle adesioni, assicurando a ogni studente il proprio pranzo in totale serenità.
La vera novità emersa dal vertice riguarda però la gestione del pranzo al sacco e la flessibilità concessa alle singole strutture del territorio. C'è stata infatti una totale apertura e volontà di dialogo sulla discussa opzione del pasto portato da casa, una tematica che spesso solleva dibattiti tra genitori e burocrazia. Su questo fronte specifico i singoli istituti scolastici si autodetermineranno in totale autonomia, scegliendo le modalità di gestione più idonee secondo le proprie specifiche condizioni didattiche e logistiche.