Mensa, ispezione a Ceppaloni: esplode il caso del divieto di foto
I genitori denunciano criticità nel lavaggio stoviglie e l'oscuramento delle ispezioni, chiedendo chiarimenti urgenti al Comune.
I rappresentanti dei genitori della Commissione Mensa hanno effettuato un'ispezione presso il centro cottura di Beltiglio di Ceppaloni, scoprendo sul posto un divieto di fotografare e filmare imposto legalmente dalla ditta. Nonostante il regolamento comunale non preveda tali restrizioni, il Comune di Benevento non ha informato preventivamente i commissari, limitando di fatto le loro funzioni di controllo sulla sicurezza alimentare dei pasti destinati agli alunni.
La scoperta della nota legale ha colto di sorpresa i rappresentanti, i quali contestano l'assenza di riferimenti normativi a supporto di tale limitazione e l'ingiustificata mancanza di comunicazione da parte dell'Amministrazione. Durante il sopralluogo è emersa inoltre una grave criticità tecnica nella zona lavaggio, dove la carenza di acqua corrente, causata da pesanti incrostazioni di calcare nelle tubature, costringe il personale a pulire pentole e contenitori Gastronorm con un flusso del tutto insufficiente. Tale situazione appare ancora più allarmante se si considera che problemi analoghi all'impianto idrico avevano già portato alla chiusura del centro da parte dell'ASL nello scorso mese di febbraio.
Il quadro strutturale dell'impianto desta forti preoccupazioni anche alla luce dell'aumento dei volumi produttivi, poiché la struttura serve ora diversi comuni limitrofi oltre a quello di Benevento. L'ASL aveva già sollecitato una revisione del layout aziendale per garantire una corretta separazione tra la cucina dedicata ai celiaci e quella ordinaria, ma ad oggi non sono giunti riscontri ufficiali sull'adeguamento dei locali. I genitori sottolineano come l'attuale gestione degli spazi non sembri più in grado di sostenere il carico di lavoro richiesto, mettendo potenzialmente a rischio l'efficacia dei protocolli igienico-sanitari necessari per la ristorazione scolastica.
I rappresentanti dei genitori ribadiscono con fermezza il proprio diritto e dovere di vigilare sulla salute dei bambini, definendo inaccettabile il silenzio istituzionale che circonda queste segnalazioni. Viene chiesto un intervento pubblico immediato del Comune per chiarire la base giuridica del divieto di ripresa e per fornire risposte concrete sui tempi di risoluzione delle problematiche strutturali. La Commissione assicura che continuerà a utilizzare ogni strumento disponibile per garantire la massima trasparenza, non intendendo tollerare ulteriormente un atteggiamento di disinteresse verso la sicurezza alimentare degli studenti.