Mensa: il Comune rassicura su controlli e pasto da casa

Palladino: "Sopralluoghi regolari e norme ASL rispettate. Il pasto da casa nei refettori resta vietato per motivi di igiene e sicurezza."

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 17:39
Mensa: il Comune rassicura su controlli e pasto da casa -
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Dopo le recenti tensioni, l'Amministrazione Comunale di Benevento interviene per riportare serenità nel dibattito sulla refezione scolastica. Il consigliere delegato all’Istruzione, Marcello Palladino, ha voluto precisare che le criticità sollevate dall’ASL sono state ufficialmente superate: un sopralluogo effettuato il 25 febbraio dai responsabili dell'Ufficio Istruzione ha confermato la piena conformità e regolarità del centro cottura.

Lo stop al pasto domestico nei refettori

Il punto più dibattuto riguarda il divieto per gli alunni che portano il cibo da casa di accedere ai locali mensa. Richiamando le indicazioni del Dirigente all'Istruzione Verdicchio, Palladino ha ribadito che la gestione della mensa è competenza esclusiva del Comune.

Le ragioni del divieto sono duplici:

  • Igiene e Sicurezza: Il Regolamento CE 852/2004 e il sistema HACCP impongono la tracciabilità totale degli alimenti. L'ingresso di cibi non controllati nei refettori comprometterebbe la sicurezza dell'intera filiera.

  • Giurisprudenza: Citando le sentenze della Cassazione (n. 20504/2019) e della Corte d’Appello di Torino, viene chiarito che non esiste un diritto a consumare il pasto domestico nei locali della mensa comunale. Le alternative per le famiglie restano l’uscita da scuola per il pranzo o la scelta di moduli orari senza rientro.

Gestione dei turni e polemiche sulle convocazioni

Secondo l'Amministrazione, l'applicazione rigorosa di queste norme permetterebbe di ottimizzare gli spazi, eliminando la necessità di ricorrere a un terzo o quarto turno di refezione.

In merito alla polemica sulla cosiddetta "convocazione trappola" della Commissione Mensa, Palladino ha smentito ogni retroscena: la data del 27 febbraio è stata fissata proprio su insistenza della Commissione stessa, nonostante i problemi di salute del Dirigente comunale che avrebbe preferito i primi di marzo.

"Dispiace che un clima di collaborazione durato un anno e mezzo si sia trasformato in sospetto," conclude Palladino. "Invitiamo le opposizioni e i rappresentanti a collaborare per evitare allarmismi che generano solo sfiducia nelle istituzioni e ansia tra le famiglie."

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