Melanoma, scoperto un meccanismo che aiuta il tumore a sfuggire alle cure

Erika Ciervo e Michele Ceccarelli di Biogem protagonisti di uno studio internazionale pubblicato su Science Advances: individuato il ruolo della proteina NFATC2 nella resistenza alle terapie

03 settembre 2026 10:27
Melanoma, scoperto un meccanismo che aiuta il tumore a sfuggire alle cure -
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Un importante contributo della ricerca irpina arriva da Biogem di Ariano Irpino, protagonista di uno studio internazionale che potrebbe aiutare a comprendere meglio uno dei principali ostacoli nella cura del melanoma: la capacità di alcune cellule tumorali di modificarsi e diventare resistenti alle terapie.

La ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Science Advances, ha individuato uno dei meccanismi attraverso cui alcune cellule del melanoma riescono a sfuggire al sistema immunitario, adattandosi ai trattamenti e rendendosi più difficili da colpire.

Al centro dello studio c'è una proteina denominata NFATC2, che sembra avere un ruolo importante nel processo di adattamento delle cellule tumorali. I risultati suggeriscono che intervenire su questo meccanismo potrebbe rendere le cellule del tumore nuovamente più riconoscibili dal sistema immunitario e, di conseguenza, maggiormente vulnerabili alle terapie.

A svolgere un ruolo di primo piano nella ricerca sono stati i ricercatori di Biogem, con la dott.ssa Erika Ciervo, del laboratorio di Biologia Computazionale diretto dal prof. Michele Ceccarelli, primo autore dello studio.

«Nel nostro lavoro abbiamo utilizzato biopsie raccolte nell’ambito del trial clinico NIBIT-M4», spiega Ciervo. I pazienti affetti da melanoma metastatico erano stati trattati attraverso la combinazione di guadecitabina, un farmaco epigenetico, e ipilimumab, un farmaco immunoterapico.

Grazie all'utilizzo di tecnologie avanzate in grado di analizzare le singole cellule e ricostruire l'organizzazione del tessuto tumorale, gli studiosi hanno potuto osservare direttamente come il tumore cambia durante il trattamento.

Il confronto tra i pazienti ha evidenziato differenze significative. Nei soggetti che rispondono alla terapia, le cellule tumorali diventano più facilmente riconoscibili dal sistema immunitario, favorendo l'attivazione delle difese dell'organismo.

Nei pazienti che invece sviluppano resistenza, alcune cellule mantengono caratteristiche che consentono loro di adattarsi all'ambiente tumorale e sottrarsi all'attacco del sistema immunitario.

È proprio questa capacità di trasformazione, definita plasticità cellulare, a rappresentare uno degli aspetti più interessanti dello studio.

«Questo approccio ci ha permesso di seguire l’evoluzione delle cellule tumorali durante la terapia e di comprendere come i loro cambiamenti e la loro organizzazione all’interno del tumore possano contribuire alla risposta o alla resistenza ai trattamenti», conclude Erika Ciervo.

I risultati ottenuti aprono quindi nuove prospettive per la ricerca di terapie più efficaci e personalizzate contro il melanoma. L'individuazione di NFATC2 e di altri meccanismi legati alla plasticità delle cellule tumorali potrebbe infatti contribuire, in futuro, allo sviluppo di nuove strategie per contrastare la resistenza ai trattamenti.

Lo studio si inserisce pienamente nella vocazione traslazionale di Biogem, istituto di ricerca con sede ad Ariano Irpino attivo in particolare nei settori dell'oncologia e della nefrologia.

Un risultato che porta dunque anche il nome dell'Irpinia dentro una ricerca internazionale di grande interesse e conferma il ruolo della ricerca italiana nello studio dei meccanismi più comp

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