Maxisequestro a Poggioreale: hashish e 11 telefoni intercettati in carcere

La Polizia Penitenziaria blocca l'ingresso di droga e cellulari, mentre il sindacato Uspp torna a denunciare una grave carenza d'organico.

23 luglio 2026 09:15
Maxisequestro a Poggioreale: hashish e 11 telefoni intercettati in carcere -
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La Polizia Penitenziaria ha sequestrato 11 cellulari, tra cui otto smartphone e tre microtelefoni, insieme a 200 grammi di hashish all'interno del carcere di Poggioreale a Napoli. L'operazione è stata resa nota dal sindacato Uspp, che ha elogiato la tempestività degli agenti nell'intercettare l'ennesimo tentativo di far penetrare materiale illecito nella struttura complessa del penitenziario partenopeo.

Nonostante il successo dell'intervento, i rappresentanti sindacali evidenziano come la sola dedizione del personale non sia sufficiente a fronteggiare una pressione sempre più asfissiante da parte della criminalità organizzata. Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, presidente e segretario regionale dell'Uspp, chiedono con forza l'adozione immediata di strumenti tecnologici all'avanguardia per la prevenzione e il controllo degli accessi.

A rendere la gestione quotidiana ancora più complessa è il cronico deficit di personale che affligge l'istituto napoletano. La pianta organica di Poggioreale registra infatti una scopertura drammatica, con un buco di circa 200 unità che costringe gli agenti in servizio a turni estenuanti pur di garantire la sicurezza.

La sigla sindacale conclude ribadendo l'elevata professionalità e il profondo senso dello Stato dimostrati ogni giorno dai poliziotti penitenziari. Il loro impegno costante permette di mantenere il controllo all'interno dell'istituto, pur operando in un contesto segnato da evidenti difficoltà operative e strutturali.

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