Maxi blitz in 44 province: scacco alla criminalità giovanile, oltre 500 arresti

Una vasta operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo colpisce le gang e le piazze dello spaccio in tutta Italia, sequestrati armi e droga.

20 luglio 2026 07:51
Maxi blitz in 44 province: scacco alla criminalità giovanile, oltre 500 arresti -
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Una massiccia operazione di polizia contro la criminalità giovanile ha colpito simultaneamente 44 province italiane nei giorni scorsi, portando all'arresto di 539 persone e alla denuncia di altre 954. L'intervento, coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha visto l'impiego di oltre mille agenti che hanno setacciato le piazze della movida, le zone di spaccio, le stazioni ferroviarie e i centri commerciali per contrastare reati contro la persona, il patrimonio e il traffico di stupefacenti.

Il bilancio complessivo dell'azione sul territorio nazionale fotografa una realtà allarmante, con il controllo di quasi 190mila persone e 1182 immobili. Tra i 539 arrestati si contano ben 47 minorenni, a testimonianza di una deriva violenta che colpisce le fasce più giovani della popolazione. Nel corso delle perquisizioni, le forze dell'ordine hanno sequestrato 703 chili di sostanze stupefacenti, circa 300mila euro in contanti, 49 armi da fuoco e altre 87 armi da taglio o atte a offendere, togliendo dalle strade un arsenale pericoloso.

Gli investigatori hanno concentrato le proprie attività sia sui singoli criminali sia sui gruppi organizzati responsabili di rissare, lesioni, danneggiamenti, estorsioni, furti e rapine. L'azione si è sviluppata principalmente nei luoghi di aggregazione giovanile e nei pressi delle sale giochi di grandi metropoli come Milano, Roma, Napoli, Torino, Palermo, Bologna, Catania, Firenze e Genova, colpendo al cuore le dinamiche della microcriminalità urbana.

Una parte significativa dell'indagine si è spostata anche sul web, dove la polizia ha individuato ben 973 profili social che inneggiavano apertamente all'odio, alla violenza fisica, all'uso delle armi e persino ad attacchi contro le forze dell'ordine. Per due di questi account digitali è già scattata la segnalazione formale alle autorità giudiziarie competenti, finalizzata all'oscuramento immediato per bloccare la diffusione di messaggi pericolosi.

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