Mastella, la maggioranza attacca: «In piazza al massimo 200 persone»
I consiglieri mastelliani ridimensionano la protesta e criticano l'opposizione: «Manifestazione strumentale e forcaiola»
La manifestazione organizzata per chiedere le dimissioni del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, finisce nel mirino dei consiglieri comunali di maggioranza. In una nota congiunta, gli esponenti che sostengono l'amministrazione ridimensionano la partecipazione all'iniziativa, contestando le modalità della mobilitazione e accusando una parte dell'opposizione di voler sfruttare la vicenda giudiziaria per finalità politiche ed elettorali.
«La manifestazione, annunciata con roboanti annunci e immaginata per essere l'adunata oceanica per far dimettere il sindaco Mastella, è stata poco più di una riunione di condominio», scrivono i consiglieri della maggioranza.
Secondo la loro ricostruzione, gli organizzatori avrebbero cercato di amplificare la consistenza della protesta mescolandosi al tradizionale passeggio domenicale lungo corso Garibaldi. Una presenza che, sempre secondo la nota, avrebbe contribuito a restituire un'immagine più partecipata dell'iniziativa rispetto al numero effettivo di manifestanti.
La maggioranza sostiene inoltre che alla mobilitazione avrebbero preso parte anche diversi residenti della provincia, arrivando a stimare in «al massimo un paio di centinaia di persone» il numero dei partecipanti. Una cifra che i consiglieri utilizzano per contestare la portata politica dell'iniziativa e la possibilità che possa tradursi in una richiesta concreta di dimissioni del primo cittadino.
«Duecento voti non sono sufficienti, a Benevento, per eleggere un consigliere comunale, figuriamoci a far dimettere un sindaco eletto democraticamente», si legge ancora nella nota.
A sostegno della propria posizione, i rappresentanti della maggioranza richiamano anche il gradimento attribuito a Mastella dall'indagine Governance Poll del Sole 24 Ore, citata nel comunicato. Secondo quanto riportato dai consiglieri, il sindaco avrebbe un consenso del 60 per cento, dato che lo collocherebbe tra i primi dieci amministratori più apprezzati del Paese. La nota sottolinea che la rilevazione sarebbe stata realizzata quando l'inchiesta giudiziaria era già arrivata all'attenzione pubblica.
Nel passaggio più polemico, i consiglieri ironizzano sul risultato della mobilitazione, sostenendo che quella annunciata come la «domenica della spallata» si sarebbe trasformata nella «domenica bestiale», con un riferimento alla celebre canzone. E concludono: «Si dice piazze piene, urne vuote: qui non era piena, tutt'altro, nemmeno la piazza».
La maggioranza rivolge infine un apprezzamento ai consiglieri di minoranza che non avrebbero partecipato alla manifestazione. Secondo i firmatari, questi esponenti avrebbero mantenuto le distanze dall'iniziativa pur continuando a essere politicamente alternativi all'amministrazione comunale.
«Prendiamo atto positivamente, inoltre, della presa di distanza di alcuni consiglieri di minoranza che giustamente si sono tenuti alla larga, pur nella distanza dall'amministrazione, da una manifestazione plateale, strumentale e forcaiola», conclude la nota.
La presa di posizione riaccende così il confronto politico a Palazzo Mosti, con la maggioranza che contesta la consistenza e le motivazioni della protesta e l'opposizione che, attraverso la mobilitazione, ha portato in piazza la richiesta di dimissioni del sindaco. Le valutazioni sul numero dei partecipanti e sul significato politico della manifestazione restano, al momento, quelle espresse dai consiglieri di maggioranza.