Mastella, la gonna e Vannacci: "viva la Prima Repubblica, era altra classe!"

Mastella critica Vannacci e Tajani e rilancia il ruolo di un Centro cattolico-moderato forte e unito in vista delle prossime Politiche.

22 settembre 2026 18:10
Mastella, la gonna e Vannacci: "viva la Prima Repubblica, era altra classe!" -
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«Non dico i giganti come Aldo Moro, che nel 1977, durante il XIV Convegno del Movimento femminile Dc a Roma, invitava noi uomini a “scoprire l’essenza del mondo nella dimensione femminile”, ma il livello attuale è davvero scadente».

È quanto afferma il sindaco di Benevento Clemente Mastella, intervenendo nel dibattito sulle recenti dichiarazioni del generale Roberto Vannacci e, più in generale, sul linguaggio utilizzato da esponenti del centrodestra.

Mastella, in una nota, ricorda anche la propria esperienza politica e istituzionale: «Questo generale parla a vanvera: io ricordo, da sottosegretario alla Difesa, uomini con le stellette impeccabili e galanti». E aggiunge, con riferimento alle dichiarazioni di Vannacci sulle donne: «Questo che preferisce le donne senza gonna, dalle mie parti si sarebbe beccato solo un meritato ceffone».

Nel mirino dell'ex ministro finiscono anche le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Anche il Ministro degli Esteri, con affermazioni comunque assai meno volgari e non assimilabili a Vannacci, poteva evitare metafore sminuenti rispetto alle donne».

Per Mastella, dunque, il problema non riguarda soltanto le singole dichiarazioni, ma un più generale abbassamento del livello del confronto politico e istituzionale. «Onestamente c'è un livello, istituzionale e stilistico, assai basso. Viva la Prima Repubblica!», conclude.

«Nel centrodestra divisioni politiche e culturali enormi»

Nella seconda parte della sua riflessione, Mastella allarga il ragionamento agli equilibri politici in vista delle prossime elezioni politiche.

«È certo comunque che nel centrodestra affiorano divisioni politiche e culturali enormi», sostiene il sindaco di Benevento, utilizzando una metafora riferita ai due principali schieramenti: «L'Atene del campo largo piange sotto questo profilo, ma Sparta del centrodestra non ride di certo».

Secondo Mastella, sarà quindi centrale il ruolo dell'area centrista: «Determinanti e decisivo alle prossime Politiche sarà un Centro forte, unito e responsabile, erede vero dei valori della cultura cattolico-moderata».

Una posizione che rilancia così l'idea di un'area moderata e cattolico-centrista come elemento autonomo nel futuro quadro politico nazionale.

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