Mastella-Calenda, pace dopo gli scontri: «Superate le tossine del rancore»
Il sindaco di Benevento annuncia il ritiro della querela nei confronti del leader di Azione: «Abbiamo recuperato una forma di correttezza personale e relazionale»
Pace fatta tra Clemente Mastella e Carlo Calenda dopo mesi di duri duelli comunicativi e contrapposizioni politiche. A rendere noto il riavvicinamento è lo stesso sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro, che in una nota annuncia di aver ritirato la querela presentata nei confronti del segretario nazionale di Azione.
«Ho rimesso la querela nei suoi confronti per un eccesso sgradevole che c'era stato qualche tempo fa», spiega Mastella, raccontando di aver contattato telefonicamente Calenda. Da quella conversazione sarebbe maturato un chiarimento personale, con l'obiettivo di archiviare le tensioni del passato.
«Gli ho telefonato e abbiamo recuperato una forma di correttezza personale e relazionale. Abbiamo smaltito le scorie del passato e le inutili tossine del rancore che vanno sempre superate», sottolinea il sindaco di Benevento.
Un riavvicinamento che arriva in una fase politica particolarmente delicata, con le prossime scadenze elettorali già all'orizzonte. Mastella e Calenda, pur mantenendo percorsi politici distinti, si sono scambiati un reciproco «in bocca al lupo» per le rispettive iniziative.
«Ci siamo formulati un reciproco in bocca al lupo per il prosieguo in vista delle prossime scadenze elettorali», racconta Mastella. Il primo cittadino beneventano riconosce a Calenda il tentativo di costruire uno spazio politico autonomo e moderato al di fuori dei due principali schieramenti.
«Io per il suo tentativo, difficile ma rispettabile, di rappresentare un'area moderata autonoma fuori dai poli», afferma Mastella, che allo stesso tempo rivendica il proprio progetto politico nell'area progressista.
L'obiettivo dichiarato dal leader di Noi di Centro è infatti quello di «riunificare, nell'area progressista, in un unico contenitore politico, senza personalismi, tutte le anime centriste».
Due strategie politiche differenti, dunque, ma accompagnate ora da un rapporto personale ricondotto a toni di correttezza e rispetto reciproco. Dopo gli scontri e le parole dure del passato, Mastella e Calenda sembrano aver scelto di chiudere una pagina conflittuale e guardare alle prossime sfide politiche con maggiore distensione.