Maserati e passamontagna: il crimine viaggia in prima classe

Volevano passare inosservati con un SUV da centomila euro. Un piano perfetto, finché la realtà non ha bussato al finestrino col 112

A cura di Redazione
26 febbraio 2026 09:01
Maserati e passamontagna: il crimine viaggia in prima classe -
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Non c’è riposo per l’illegalità in provincia di Avellino, ma a quanto pare non c’è nemmeno più crisi nel settore dei reati predatori, a giudicare dai mezzi scelti per la "trasferta". L’attività di prevenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino prosegue infatti senza sosta, incrociando sulla propria strada non i soliti malviventi in utilitaria, ma veri "esteti" del furto.

Un inseguimento da Gran Turismo

Durante la scorsa notte, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano hanno intercettato una Maserati Levante. A bordo, dei soggetti che avevano già provveduto al "cambio d’abito" notturno: passamontagna calzati e pronti all'azione.

Evidentemente, per questi ignoti malfattori, la velocità non era solo una necessità di fuga, ma una questione di stile. Tuttavia, neanche i cavalli vapore del Tridente hanno potuto nulla contro la strategia della "Gazzella": i Carabinieri, ricevuta la segnalazione dalla Centrale Operativa (112), hanno attuato una manovra di accerchiamento così rapida da bloccare il lussuoso SUV quasi al centro della carreggiata.

Dalle stelle alla boscaglia

Messa alle strette, la banda di "gentiluomini" del grimaldello ha preferito abbandonare il comfort dei sedili in pelle per una meno nobile fuga a piedi nella fitta boscaglia circostante, dileguandosi nel buio.

All'interno della Maserati (risultata, come prevedibile, provento di furto), i militari hanno rinvenuto:

  • Un intero set di arnesi da scasso degno di una ferramenta specializzata.

  • Strumentazione idonea a forzare casseforti e serrature di ogni tipo.

Il paradosso: Viaggiare su un’auto da oltre 100.000 euro per andare a caccia di argenteria è una scelta tattica che non ha pagato, se non in termini di visibilità.

Le indagini: a caccia di impronte "nobili"

Ora la palla passa al Nucleo Operativo di Mirabella Eclano e alla Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo di Avellino. Gli esperti cercheranno tracce biologiche o impronte digitali tra le rifiniture del veicolo e analizzeranno i filmati della videosorveglianza. La speranza è che, nella fretta di passare dal lusso della Maserati al fango del sottobosco, i ladri abbiano lasciato dietro di sé un "biglietto da visita" utile a identificarli.

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