Martusciello eletto segretario di Forza Italia in Campania, i dissidenti annunciano il ricorso
Il nuovo segretario regionale scelto a larga maggioranza al congresso. Respinta la richiesta di sospendere i lavori: «Vogliamo diventare il primo partito in Campania»
Fulvio Martusciello è stato eletto a larga maggioranza segretario regionale di Forza Italia in Campania. L'eurodeputato napoletano, 58 anni, già coordinatore regionale del partito dal 2022 per nomina di Silvio Berlusconi, ha ottenuto il via libera degli iscritti nel corso del primo congresso regionale degli azzurri.
L'elezione, tuttavia, non chiude il fronte delle polemiche interne. Il gruppo dei dissidenti che da mesi contesta le procedure congressuali ha infatti annunciato un ricorso al Collegio nazionale dei probiviri. La richiesta di sospensione dei lavori, formalizzata durante il congresso e fatta mettere a verbale, non è stata accolta.
La contestazione è guidata dai parlamentari Pino Bicchielli, Annarita Patriarca e Raffaele De Rosa, insieme al consigliere regionale Livio Petitto. Il ricorso rappresenta ora il prossimo passaggio dello scontro interno al partito.
Martusciello, forte dell'esito del congresso, guarda però già alle prossime sfide elettorali. «Vogliamo continuare a guidare il centrodestra in Campania, vogliamo diventare il primo partito in regione», ha dichiarato. L'obiettivo indicato dal neo segretario è quello di superare il Partito Democratico alle prossime elezioni politiche e riportare il centro al centro della scena politica regionale.
«La nostra sfida – ha aggiunto – è superare il Partito Democratico alle prossime elezioni politiche consentendo al centro di poter tornare a essere protagonista».
A sostegno della sua elezione Martusciello ha ricordato anche la partecipazione registrata al congresso. «Nel 2022 fui scelto da Silvio Berlusconi, oggi sono stato scelto dagli iscritti di Forza Italia», ha sottolineato, citando oltre 2.200 giovani, 4.600 donne e 490 amministratori locali. «Una grandissima responsabilità», ha concluso.
Tajani: «La classe dirigente deve essere scelta dagli iscritti»
Dal Brasile è arrivato anche il messaggio del segretario nazionale Antonio Tajani, che ha difeso il principio della partecipazione degli iscritti alla scelta della classe dirigente.
«Credo fortemente in un partito aperto, in un partito dove la classe dirigente viene scelta dagli iscritti», ha affermato Tajani. «Non può esserci un partito dove non esiste la democrazia».
Per il leader nazionale di Forza Italia, il confronto interno deve condurre a una sintesi in vista della prossima competizione politica, con l'obiettivo prioritario della vittoria alle elezioni politiche.
Martusciello arriva alla guida regionale anche forte del risultato personale ottenuto alle ultime elezioni europee, quando ha raccolto quasi 100mila preferenze. Il suo obiettivo è consolidare la Campania come una delle roccaforti nazionali di Forza Italia e aumentare il peso del partito all'interno della coalizione di centrodestra.
Dal test antidroga alla battuta sui militanti
Al congresso erano presenti le delegazioni di diversi partiti, oltre al presidente della Basilicata Vito Bardi e al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
A regalare un momento di leggerezza alla platea è stato Samuele Ciambriello, garante regionale dei detenuti, che dal palco ha estratto un test salivare antidroga proponendolo a Martusciello.
Il segretario regionale ha accettato senza esitazioni di sottoporsi al test. Il risultato negativo è stato accolto dagli applausi dei presenti.
La conclusione è stata affidata a una battuta dello stesso Martusciello: «Sono loro la mia droga», ha detto rivolgendosi ai militanti.
Il congresso consegna dunque a Martusciello una nuova legittimazione politica, ma lascia aperto il contenzioso con la componente dissidente. Il ricorso al Collegio nazionale dei probiviri sarà ora il prossimo terreno sul quale si misurerà lo scontro interno a Forza Italia in Campania.