Mare verde a Giugliano e Pozzuoli: l'Arpac esclude la contaminazione fognaria

I campionamenti straordinari confermano acque conformi e prive di alghe tossiche: le anomalie visive sono legate alle elevate temperature estive.

14 agosto 2026 14:07
Mare verde a Giugliano e Pozzuoli: l'Arpac esclude la contaminazione fognaria -
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A seguito delle numerose segnalazioni inoltrate dai bagnanti per la presenza di schiume, torbidità e colorazioni anomale del mare, la Guardia costiera ha attivato l’intervento dell’Agenzia regionale per l’ambiente. I tecnici dell’Arpac si sono recati nei comuni di Giugliano e Pozzuoli per effettuare campionamenti extra calendario nei tratti di mare denominati “Marina di Varcaturo”, “Pineta di Licola sud – via Squalo” e “Stazione Marina di Licola”. Ad una prima ricognizione visiva, le acque non mostravano un'alterazione evidente, presentandosi semplicemente con una tonalità tendente al verde scuro.

Le analisi di laboratorio hanno confermato la piena conformità dei parametri microbiologici dedicati alla ricerca di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, escludendo così qualsiasi forma di contaminazione da scarichi fognari. Gli esami condotti sul fitoplancton per individuare l'eventuale presenza di alghe potenzialmente tossiche hanno rivelato unicamente i residui di una fioritura algale in fase di remissione, senza alcuna traccia di specie nocive per la salute.

Il fenomeno osservato in questi giorni risponde a dinamiche già rilevate nelle passate stagioni estive. La formazione di schiume e muchi algali è infatti fortemente condizionata dal quadro meteo-climatico attuale, caratterizzato da persistente alta pressione, temperature molto elevate, assenza di piogge e un fisiologico ristagno delle brezze pomeridiane lungo le coste, tutti fattori che rallentano il naturale ricambio delle acque. Nonostante la comparsa di muchi marroni e odori sgradevoli possa visivamente e percettivamente evocare un inquinamento fognario, si tratta dunque di manifestazioni del tutto naturali e prive di carica fecale.

I risultati aggiornati del monitoraggio delle acque di balneazione in Campania sono consultabili sul portale arpacampania.it. Si evidenzia infine che le autorità competenti possono, qualora presumano la sussistenza di un rischio per i bagnanti, applicare cautelativamente un divieto di balneazione o sconsigliare l'accesso al mare in attesa degli esiti analitici ufficiali dell'Arpac, le cui tempistiche richiedono normalmente tra le 24 e le 48 ore dal prelievo.

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