Maltempo, allerta arancione in alcune aree della Campania

La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta arancione per quattro zone del territorio campano. Nel resto della regione è previsto il livello giallo. Attesi fenomeni temporaleschi anche intensi, con possibili criticità idrogeologiche e idrauliche

A cura di Redazione
20 ottobre 2026 12:26
Maltempo, allerta arancione in alcune aree della Campania -
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La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore arancione, valido dalla mezzanotte e per l’intera giornata di mercoledì 21 ottobre. L’avviso riguarda quattro aree del territorio regionale, mentre sulle restanti zone sarà in vigore un’allerta di colore giallo.

Nel dettaglio, il livello arancione interesserà la zona 1, comprendente Piana campana, Napoli, isole e area vesuviana; la zona 2, che include Alto Volturno e Matese; la zona 3, relativa alla Penisola sorrentino-amalfitana, ai Monti di Sarno e ai Monti Picentini; e la zona 4, che comprende Alta Irpinia e Sannio.

Le precipitazioni sono attese soprattutto nella prima parte della giornata e potranno presentarsi in forma locale o sparsa, anche sotto forma di rovesci e temporali, con fenomeni localmente di moderata o forte intensità.

Rischio idrogeologico e possibili frane

Il quadro meteorologico previsto potrebbe favorire temporali particolarmente intensi, con conseguenti criticità diffuse sul piano idrogeologico e rischi idraulici localizzati.

Nelle aree interessate dall’allerta arancione, particolare attenzione è rivolta alla possibilità di frane e cadute di massi, soprattutto nei territori caratterizzati da una maggiore fragilità idrogeologica. La situazione potrebbe essere aggravata dagli effetti degli incendi boschivi verificatisi sul territorio, che in alcune aree possono aver compromesso la stabilità dei versanti.

Possibili allagamenti e disagi alla viabilità

Su tutto il territorio regionale sono possibili ruscellamenti superficiali significativi, anche con trasporto di materiali, e innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori. Questi ultimi potrebbero provocare esondazioni nelle aree limitrofe, anche in presenza di criticità locali come tombature e restringimenti degli alvei.

Tra gli scenari previsti figurano inoltre allagamenti di locali interrati e a pian terreno, accumuli d’acqua sulle sedi stradali e malfunzionamenti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane. Possibili anche fenomeni di rigurgito delle reti fognarie, con tracimazioni e coinvolgimento delle aree urbane depresse.

Alla luce delle condizioni previste, è importante prestare attenzione agli aggiornamenti ufficiali della Protezione Civile e adottare comportamenti prudenti, soprattutto negli spostamenti e nelle aree maggiormente esposte al rischio di allagamenti o dissesti del terreno.

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