Santa Marina

Lottizzazione abusiva a Policastro: sequestro da 600 mila euro, indagati

Operazione di Finanza e Carabinieri su delega della Procura di Lagonegro. Sigilli a due fabbricati in zona agricola: coinvolto anche il Sindaco.

23 ottobre 2026 08:11
Lottizzazione abusiva a Policastro: sequestro da 600 mila euro, indagati -
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Nuovo scontro giudiziario sull'urbanistica nel Cilento. Nell'ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP della città lucana, per un valore complessivo stimato in circa 600 mila euro.

L'operazione, scattata lo scorso 19 ottobre, è stata condotta dalla Sezione di Polizia giudiziaria della Procura (Aliquote Fiamme Gialle e Arma) insieme ai Carabinieri della Stazione di Vibonati e al Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni di Vallo della Lucania.

Gli immobili sigillati e le accuse

I sigilli sono scattati in località Isca dei Macelli, nella frazione costiera di Policastro Bussentino (Comune di Santa Marina). Oggetto del provvedimento sono due fabbricati comprendenti in totale sette unità abitative, edificati su un'area di circa 8.100 metri quadrati originariamente inedificata e classificata come "zona agricola E" dal Piano Regolatore Generale vigente.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe trattato di una vera e propria operazione di trasformazione speculativa della zona. Per rendere edificabili i terreni, sarebbe stato persino conferito un incarico peritale ad hoc volto a far figurare che le aree agricole avessero "perso il carattere della ruralità", in stridente contrasto con gli strumenti urbanistici del territorio.

L'ampia rete di indagati

Il fascicolo d'inchiesta vede iscritto nel registro degli indagati un ampio raggio di soggetti coinvolti a vario titolo: dal sindaco pro-tempore del Comune di Santa Marina ai responsabili dell'Ufficio Tecnico comunale preposti al rilascio dei titoli edilizi, fino a lottizzatori, progettisti, direttori dei lavori, venditori e acquirenti degli immobili. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo vanno dalla lottizzazione abusiva "mista" fino alla corruzione e alla concussione.

Il precedente a giugno

Il sequestro eseguito il 19 ottobre rappresenta il secondo capitolo di un'indagine ancora più ampia. Già lo scorso 5 giugno, infatti, nello stesso Comune e con le medesime premesse investigative, le forze dell'ordine avevano apposto i sigilli a sei fabbricati ancora in corso di costruzione (per oltre 15 unità abitative totali), realizzati su un terreno agricolo di ben 24.276 metri quadrati, per un valore commerciale che superava l'1,5 milioni di euro.

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