L'oro blu irpino non attende più: Volturara Irpina esige risposte

Il Comune sollecita la Regione Campania su compensazioni e tutela della Piana del Dragone, riserva d'acqua del Sud.

13 agosto 2026 20:30
L'oro blu irpino non attende più: Volturara Irpina esige risposte -
Condividi

Il Comune di Volturara Irpina ha inviato una nuova formale sollecitazione alla Presidenza della Regione Campania, all'Ente Idrico Campano, ad Alto Calore Spa e ad ABC Napoli per sbloccare la nota inviata il 25 giugno 2022 e rimasta finora senza alcun riscontro. L'Amministrazione guidata dal sindaco Marino Sarno chiede con forza di riaprire un tavolo di confronto istituzionale urgente per garantire la tutela e la manutenzione della Piana del Dragone. Questo territorio strategico rappresenta infatti il cuore idrico del Mezzogiorno, alimentando le sorgenti di Serino, Cassano, Baiardo e Sorbo Serpico per una portata complessiva che supera l'impressionante cifra di 6.000 litri d'acqua al secondo diretti verso Napoli e la Puglia.

La posizione della giunta comunale punta a ottenere misure concrete di perequazione economica e di pianificazione infrastrutturale per il bacino sorgentizio. Tra le istanze presentate spiccano l'inserimento formale dell'altopiano del Dragone nel Piano regionale per gli invasi collinari, un ristoro economico a carico dell'Acquedotto Pugliese per l'ingente prelievo dalle sorgenti di Cassano e l'inclusione di Volturara Irpina tra i centri beneficiari delle royalty riconosciute da ABC Napoli. L'amministrazione sollecita inoltre la convocazione immediata di un tavolo tecnico congiunto tra la Regione, l'Ente Idrico Campano e i gestori delle reti per definire una governance condivisa delle risorse e garantire risorse finanziarie adeguate alla cura dell'area a monte.

La vicenda riporta al centro del dibattito politico il tema della giustizia territoriale e della sostenibilità ambientale della gestione idrica. Come ha sottolineato con fermezza il sindaco Marino Sarno, le comunità che custodiscono l'origine di un bene fondamentale non possono rimanere escluse dalle decisioni o dagli accordi sulla sua distribuzione, come già avvenuto in passato durante le intese tra Campania e Puglia. Non si tratta di rivendicare privilegi, ma di riconoscere il valore della manutenzione di un territorio che da decenni disseta milioni di cittadini ben oltre i confini della provincia di Avellino.

Segui Informazione Sei