Alburni in rete

Longevìa, sei Comuni degli Alburni uniti per turismo e cultura

Il progetto sarà presentato a Ottati con sindaci, Regione e Roberto Colella: al centro tradizioni, sapori, cammini e turismo tutto l’anno.

29 ottobre 2026 09:18
Longevìa, sei Comuni degli Alburni uniti per turismo e cultura -
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Vivere a lungo significa anche custodire le proprie radici, condividere saperi e costruire relazioni tra generazioni. È da questa idea che nasce Longevìa, il progetto che mette in rete sei Comuni degli Alburni con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico del territorio e trasformarlo in una destinazione turistica da scoprire durante tutto l’anno.

La presentazione è in programma venerdì 30 ottobre, alle ore 20, nel Chiostro del Convento dei Domenicani di Ottati. All’incontro prenderanno parte i sindaci Antonio Marino per Aquara, Filippo Ferraro per Corleto Monforte, Elio Guadagno per Ottati, Domenico D’Amato per Petina, Bruno Tierno per Sant’Angelo a Fasanella e Geppino Parente, presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Bellosguardo. Sarà presente anche Vincenzo Maraio, assessore al Turismo e alla Transizione Digitale della Regione Campania. A moderare la serata sarà Rossella Pisaturo.

Tra gli ospiti ci sarà l’artista napoletano Roberto Colella, che darà avvio a un programma di laboratori teatrali e di scrittura, cammini e incontri culturali. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti tipici, occasione per conoscere le tradizioni locali anche attraverso i sapori.

Sei Comuni, un patrimonio da raccontare

Aquara, Bellosguardo, Corleto Monforte, Ottati, Petina e Sant’Angelo a Fasanella condividono l’obiettivo di costruire una proposta turistica comune, valorizzando le caratteristiche che rendono unica ciascuna comunità.

Il progetto mette insieme paesaggi, biodiversità, produzioni agricole, tradizioni e luoghi simbolo. Bellosguardo porta in dote i suoi panorami e la ricchezza naturalistica; Aquara i vigneti e la cultura dell’olio; Ottati il fico Dottato. Sant’Angelo a Fasanella contribuisce con la Grotta-Santuario di San Michele Arcangelo e l’Antece, mentre Corleto Monforte racconta i saperi pastorali e la transumanza. Petina arricchisce il percorso con la musica popolare e il cielo notturno.

Un mosaico di identità che Longevìa intende presentare attraverso una marca comune, una piattaforma digitale e una narrazione coordinata, capaci di far conoscere i sei borghi come parti di un'unica destinazione, senza cancellarne le differenze.

Al centro dell’iniziativa ci saranno anche gli anziani e i centenari, riconosciuti come custodi di memorie, esperienze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni. La longevità diventa così non soltanto un tema legato all’età, ma una chiave per raccontare il rapporto tra persone, comunità e territorio.

Cultura e gastronomia per tutto l’anno

Laboratori artistici, attività teatrali e di scrittura, residenze d’artista e iniziative nei centri storici contribuiranno a trasformare i borghi in luoghi di incontro e produzione culturale. L’obiettivo è coinvolgere residenti e visitatori, offrendo occasioni per vivere il territorio anche al di fuori dei tradizionali periodi di maggiore affluenza turistica.

Un ruolo importante sarà riservato alle produzioni enogastronomiche, espressione della storia agricola e delle competenze locali. Dal vino all’olio, dal caciocavallo podolico alla fragolina di bosco, fino alla sfogliatella bellosguardese, le specialità del territorio diventano parte di un racconto che unisce paesaggio, lavoro e tradizione.

Tra le finalità del progetto c’è infatti la destagionalizzazione dei flussi turistici, attraverso proposte che invitino a visitare gli Alburni anche in autunno, inverno e primavera. Cammini, esperienze nella natura, incontri culturali e vita quotidiana delle comunità potranno offrire nuove opportunità di scoperta, con un’attenzione anche al turismo di ritorno, rivolto a chi desidera ritrovare le proprie origini o riscoprire i luoghi legati alla memoria familiare.

Il Passaporto della Lunga Vita

A guidare i visitatori sarà il Passaporto della Lunga Vita, previsto sia in formato cartaceo sia digitale. Lo strumento consentirà di orientarsi tra i sei Comuni, registrare le tappe del viaggio e raccogliere badge e «segreti della lunga vita», costruendo un itinerario personale attraverso le diverse esperienze proposte.

Longevìa punta così a fare della lunga vita il tratto distintivo degli Alburni, valorizzando non soltanto le risorse naturali e culturali, ma anche il patrimonio umano delle comunità. Un progetto che guarda al turismo come occasione per mantenere vive le tradizioni, creare nuove relazioni e rendere i borghi luoghi da conoscere e frequentare in ogni periodo dell’anno.

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