Liste d’attesa, Associazione Coscioni: "In Campania tempi non rispettati"

Solo il 40% dei cittadini riceve cure nei tempi di legge. L'appello a Regione e Ministero per trasparenza e sanzioni contro i ritardi.

A cura di Redazione
07 aprile 2026 14:40
Liste d’attesa, Associazione Coscioni: "In Campania tempi non rispettati" -
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In occasione della Giornata mondiale della salute, l'Associazione Luca Coscioni accende i riflettori sulla crisi della sanità pubblica in Campania. Al centro della denuncia ci sono le liste d'attesa infinite e l'inefficacia della Piattaforma Nazionale gestita da Agenas che, nonostante sia attiva dal giugno 2025, presenterebbe dati opachi, incompleti e difficilmente consultabili.

I numeri del disservizio

Secondo l'analisi condotta dall'Associazione su dati elaborati tra gennaio e settembre 2025, la situazione è allarmante. Il diritto alla salute sembra essere diventato un privilegio per pochi:

  • Esami diagnostici: Solo il 41,9% rispetta i tempi di legge (violazioni nel 58,1% dei casi).

  • Visite specialistiche: Solo il 35,8% viene erogato tempestivamente (ritardi nel 64,2% dei casi).

  • Dato complessivo: Appena il 39,9% delle prenotazioni totali soddisfa i criteri cronologici previsti dalla normativa.

"Oltre il 60% dei cittadini è condannato a un limbo senza certezze," dichiarano Filomena Gallo, Segretaria Nazionale dell'Associazione, e il Professor Marcello Crivellini. "Molti sono costretti a rivolgersi al privato o, peggio, a rinunciare del tutto alle cure."

Le richieste alla Regione Campania

L'Associazione ha inviato una richiesta formale ai vertici regionali e al Ministro della Salute, sollecitando tre interventi immediati:

  1. Trasparenza Totale: Dati disaggregati per singola ASL e struttura per identificare i "colli di bottiglia".

  2. Percorsi di Tutela: Garanzia della prestazione entro i limiti massimi, ricorrendo se necessario all'intramoenia senza costi aggiuntivi per l'utente.

  3. Piano Straordinario: Un intervento operativo urgente, in linea con la mozione parlamentare del 1° aprile 2026, per abbattere le criticità più gravi.

Come difendersi: il modulo di tutela

Per non lasciare soli i cittadini, l’Associazione Luca Coscioni ha messo a disposizione sul proprio sito un modulo scaricabile. Questo documento permette di richiedere formalmente il percorso di tutela: se i tempi pubblici non vengono rispettati, il cittadino ha il diritto di ottenere la prestazione in regime privato convenzionato o libero-professionale pagando unicamente il ticket, se dovuto.

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