L’Irpinia delle imprese guarda al futuro: export, Zes e infrastrutture per lo sviluppo

Export, Zes, infrastrutture ed energia: ad Avellino il confronto sulle strategie per rafforzare la crescita delle imprese irpine

11 settembre 2026 21:07
L’Irpinia delle imprese guarda al futuro: export, Zes e infrastrutture per lo sviluppo -
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Un confronto sul presente e, soprattutto, sulle prospettive future dell’economia irpina. Si è svolto questa mattina ad Avellino il convegno “L’Irpinia delle imprese. Storia, Export e Zes, i motori dello sviluppo”, promosso dal Consorzio ASI della provincia di Avellino in collaborazione con Confindustria e la Federazione Italiana dei Consorzi ASI.

Al centro dell’incontro i dati contenuti nel recente report della Luiss Guido Carli sulla politica industriale italiana, che restituisce un quadro significativo per la provincia di Avellino. L’Irpinia si colloca infatti al 44° posto nazionale per incidenza delle imprese ad alta crescita sul totale provinciale, mentre raggiunge il 53° posto assoluto in Italia grazie alla presenza di 177 imprese ad alta crescita attive sul territorio.

Numeri che hanno rappresentato il punto di partenza del confronto tra il mondo produttivo e gli amministratori locali, con l’obiettivo di individuare strumenti e strategie capaci di consolidare il percorso di crescita.

Tra le priorità indicate nel corso del convegno c’è innanzitutto il tema delle infrastrutture. In particolare, la realizzazione della piattaforma logistica in Valle Ufita, lungo l’asse ferroviario dell’Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari, viene considerata strategica per migliorare i collegamenti dell’area industriale con i mercati nazionali e internazionali.

Altro capitolo centrale è quello della transizione energetica. L’ipotesi è quella di favorire la realizzazione di parchi fotovoltaici nelle aree industriali attraverso forme di collaborazione tra pubblico e privato. L’obiettivo sarebbe garantire alle imprese energia da fonti rinnovabili a costi più prevedibili e sostenibili nel lungo periodo.

Sul tavolo anche la necessità di proseguire sulla strada della semplificazione amministrativa e dell’attrazione degli investimenti. In questo senso, il modello della Zona Economica Speciale è stato indicato come un’esperienza capace di dimostrare l’importanza di tempi certi, autorizzazioni uniche e incentivi fiscali per favorire nuovi insediamenti e rafforzare quelli esistenti.

Dal confronto è emersa, dunque, la volontà di guardare alle potenzialità dell’Irpinia senza fermarsi a una lettura rinunciataria delle difficoltà. I dati sulle imprese ad alta crescita mostrano infatti un tessuto produttivo che può diventare protagonista di un processo più ampio di internazionalizzazione.

La sfida, ora, è trasformare questi segnali positivi in una strategia strutturale, puntando su infrastrutture, energia, semplificazione e capacità di intercettare nuovi investimenti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo delle aziende irpine nelle reti produttive e nei mercati dell’export globale, facendo dello sviluppo industriale uno dei principali motori della crescita del territorio.

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