“Lettere al Garante”: le voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze
Martedì 3 novembre, al Circolo della Stampa, la presentazione del libro di Samuele Ciambriello. L’iniziativa promossa dal Garante provinciale Carlo Mele d’intesa con la Diocesi di Avellino.
Dare voce a chi vive quotidianamente la realtà del carcere, raccontando difficoltà, diritti negati, paure e speranze. È questo l’obiettivo di “Lettere al Garante. Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze”, il libro di Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone private della libertà personale, che sarà presentato martedì 3 novembre, alle ore 10:30, al Circolo della Stampa di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele II, 6.
Il volume, pubblicato da IOD Edizioni nella collana Cronisti scalzi nel 2026, raccoglie le lettere inviate dalle persone detenute al Garante, offrendo uno spaccato diretto e significativo delle condizioni di vita negli istituti penitenziari e delle criticità che ancora attraversano il sistema carcerario.
Dalla violenza ai maltrattamenti, dal sovraffollamento alla dignità negata, passando per il diritto agli affetti, la territorialità della pena, l’assistenza sanitaria e i tempi della magistratura di sorveglianza, il libro affronta le questioni più delicate della detenzione. Spazio anche alla solitudine, al rischio suicidario e alla genitorialità, temi che richiamano l’urgenza di garantire condizioni di vita rispettose della persona e percorsi di reale reinserimento sociale.
Con questo nuovo lavoro, Ciambriello torna a occuparsi del mondo penitenziario dopo il volume “Carcere – Idee, proposte e riflessioni”, pubblicato quattro anni fa. Questa volta, però, il punto di partenza sono direttamente le testimonianze di chi il carcere lo vive sulla propria pelle: racconti che restituiscono volti, storie e bisogni spesso lontani dall’attenzione pubblica.
Il messaggio che attraversa il libro è racchiuso in una frase che ne sintetizza la prospettiva: «Chi sbaglia non deve pagare, deve cambiare». Un richiamo a una concezione della pena che non si esaurisca nella punizione, ma sappia promuovere dignità, responsabilità e possibilità di riscatto.
L’iniziativa è organizzata dal Garante provinciale delle persone private della libertà personale di Avellino, Carlo Mele, d’intesa con la Diocesi di Avellino, con l’intento di favorire il confronto sul sistema penitenziario e sulle condizioni delle persone detenute.
Alla presentazione interverranno il professor Antonio De Feo, referente per il volontariato in carcere della Diocesi di Avellino; padre Marco Masi, cappellano; l’avvocato Fabio Benigni, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino; Samuela Scardino, vice direttrice del carcere di Bellizzi Irpino; il dottor Fausto Picone, presidente della Provincia di Avellino; e Carlo Mele, Garante provinciale.
Sarà presente l’autore, Samuele Ciambriello.
Un appuntamento che punta a riportare al centro del dibattito pubblico la realtà delle carceri, attraverso le parole di chi chiede ascolto e il riconoscimento dei propri diritti, nella consapevolezza che la dignità della persona deve restare un principio irrinunciabile anche durante la detenzione.