L'era Picone ha inizio: «Subito al lavoro per l'Irpinia»
Il neopresidente apre le porte di Palazzo Caracciolo ad amministratori e consiglieri per affrontare uniti le sfide del territorio.
Questa mattina il neopresidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, ha dato ufficialmente il via al suo mandato a Palazzo Caracciolo, riunendo immediatamente gli uffici tecnici dell'Ente per esaminare le prime scadenze sul tavolo. Conclusa la parentesi elettorale, la nuova governance ha voluto lanciare un segnale di forte operatività ai 118 comuni irpini, stabilendo un metodo basato sull'ascolto diretto e sulla cooperazione istituzionale per rispondere in modo tempestivo alle urgenze della comunità locale.
Il passaggio dalle promesse della campagna elettorale ai fatti concreti è avvenuto senza alcuna sosta, delineando una strategia che intende azzerare i tempi morti e valorizzare il ruolo dell'assise provinciale. Il presidente Picone ha rimarcato la complessità delle sfide amministrative che attendono l'ente di piazza Libertà, sottolineando che l'azione della sua giunta si muoverà esclusivamente su un binario di forte sinergia con i consiglieri e i rappresentanti dei singoli municipi.
La parola d'ordine di questa nuova stagione amministrativa sembra essere l'inclusione politica e territoriale, concepita non come semplice protocollo ma come uno strumento operativo per orientare le scelte future. Le porte della presidenza resteranno aperte per accogliere istanze, proposte e suggerimenti da parte di chi vive e amministra quotidianamente le diverse realtà della provincia, trasformando il confronto in un laboratorio permanente di idee.
In questo scenario di ripartenza, Picone ha voluto rinnovare la sua gratitudine verso la folta platea di sindaci, assessori e consiglieri comunali che hanno sostenuto il suo percorso istituzionale. Il mandato si apre sotto il segno di una diffusa responsabilità collettiva, supportata da una forte determinazione e da un profondo legame con il territorio irpino, elementi considerati essenziali per governare nell'esclusivo interesse dei cittadini.