Lavoro: in Irpinia e Sannio oltre 5mila assunzioni, ma manca il personale

I dati Excelsior di luglio 2026 evidenziano un mercato vitale nelle province di Avellino e Benevento, il vero nodo è il reperimento di competenze.

10 luglio 2026 12:13
Lavoro: in Irpinia e Sannio oltre 5mila assunzioni, ma manca il personale -
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A luglio 2026, la Camera di Commercio Irpinia Sannio ha diffuso le nuove previsioni del Sistema Informativo Excelsior, rivelando che le imprese locali programmeranno ben 5.060 assunzioni nelle province di Avellino e Benevento per sostenere i comparti della produzione e dei servizi, sebbene manchino profili qualificati adeguati.

Il dinamismo del tessuto produttivo locale trova un riscontro ancora più solido se si allarga lo sguardo all'intero orizzonte trimestrale compreso tra luglio e settembre. In questo arco temporale, i datori di lavoro prevedono infatti l'ingresso complessivo di 13.200 nuovi lavoratori, ripartiti tra le 8.240 unità destinate all'Irpinia e le 4.960 assunzioni dirette nel Sannio. Questo scenario espansivo, guidato principalmente dall'area della produzione di beni e dall'erogazione dei servizi, dimostra la resilienza delle imprese di fronte alle oscillazioni del quadro economico generale, continuando a generare occupazione stabile e stagionale nell'industria, nel commercio e nelle attività turistiche.

A fronte di questa robusta offerta occupazionale, le aziende si scontrano tuttavia con la difficoltà strutturale di reperire le competenze richieste, un ostacolo che frena il trentotto per cento delle posizioni ad Avellino e tocca il quaranta per cento a Benevento. Il vero nodo critico non risiede nella semplice carenza numerica di candidati, ma nella mancanza cronica di profili specializzati che abbiano già maturato una precedente esperienza nello stesso settore, un requisito considerato ormai indispensabile e richiesto esplicitamente per circa sette contratti su dieci.

La mappa dei profili più ricercati dai selezionatori evidenzia una netta prevalenza delle professioni tecniche e operative, guidate dagli operai specializzati e dai conduttori di impianti e macchinari, che da soli rappresentano il trentasette per cento della domanda in Irpinia e il trentanove per cento nel Sannio. Resta altrettanto significativa la richiesta per l'area commerciale, amministrativa e dei servizi, con un forte focus sugli addetti alla ristorazione e all'accoglienza turistica, mentre sul fronte dei titoli di studio le qualifiche professionali e i diplomi tecnici legati all'edilizia e al commercio si confermano i canali d'accesso più strategici e ambiti dal mercato.

Per superare questa complessa sfasatura tra domanda e offerta, le imprese guardano con crescente interesse alla formazione tecnica superiore degli istituti ITS e continuano a scommettere sulle nuove generazioni, riservando un quarto dei contratti complessivi ai giovani con meno di trent'anni. Accanto ai titoli di studio, diventano però determinanti le competenze trasversali, tra cui spiccano la capacità di sviluppare soluzioni creative e l'attitudine al coordinamento dei team, delineando una sfida cruciale che chiama in causa le politiche attive del lavoro e i sistemi di orientamento scolastico per salvaguardare la competitività futura dell'intero territorio.

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