Lavoro, in Campania 22 morti: Salerno e Caserta in "zona rossa"

Il bilancio dei primi quattro mesi del 2026 fotografa un’emergenza legata alla sicurezza, con un’incidenza di vittime superiore alla media nazionale.

A cura di Redazione
09 giugno 2026 11:26
Lavoro, in Campania 22 morti: Salerno e Caserta in "zona rossa" -
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Tra gennaio e aprile del 2026 la Campania ha registrato ventidue morti sul lavoro, un dato che, nonostante una leggera flessione rispetto allo scorso anno, conferma la drammatica criticità della sicurezza sul territorio regionale. Le rilevazioni dell'Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega evidenziano un'incidenza di 10,8 decessi per milione di occupati, un valore che posiziona stabilmente la regione nella preoccupante "zona rossa" nazionale. L'allarme investe l'intero comparto produttivo, spingendo gli esperti a richiedere interventi urgenti e mirati per fermare una scia di sangue che colpisce padri e madri di famiglia.

La mappatura del territorio campano svela una profonda discrepanza tra le varie province, portando in primo piano la situazione di Salerno e Caserta. Salerno fa registrare l'indice più drammatico con un valore di 21,7 morti per milione di occupati, seguita da Caserta che si attesta a quota 10,7. Entrambe le aree si colorano di rosso nella mappa del rischio, mentre Napoli e Avellino si posizionano in una più moderata zona gialla. L'unico territorio a rimanere in zona bianca è Benevento, dove non si è verificato alcun infortunio fatale sia durante le mansioni sia nel tragitto casa-lavoro.

I numeri assoluti raccolti nel primo quadrimestre dell'anno aiutano a comprendere meglio la geografia di questa emergenza che non accenna a placarsi. Napoli e Salerno guidano la triste classifica regionale con nove vittime ciascuna, un dato che per il capoluogo partenopeo pesa in modo diverso sul piano statistico grazie all'alto numero di occupati, ma che resta tragico nella sua crudezza. Caserta conta tre decessi complessivi, mentre Avellino ne registra uno, portando il computo totale a quelle ventidue vite spezzate che gravano sul bilancio sociale della regione.

Il settore delle costruzioni continua a essere l'osservato speciale da parte dei tecnici e delle forze sindacali, confermandosi come l'anello debole della catena produttiva. L'ingegner Mauro Rossato, presidente dell'Osservatorio Vega, ha sottolineato come la prevenzione debba concentrarsi con precisione chirurgica proprio su questi territori e sui comparti più esposti. Soltanto attraverso un controllo ispettivo capillare e una cultura della sicurezza radicalmente rinnovata si potrà sperare di invertire una tendenza che vede ancora oggi la Campania tragicamente distanziata dalla media nazionale di 8,1 morti per milione di lavoratori.

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