'L'aria s'adda cagnà'

In Campania gli elettori di centrosinistra seguono le indicazioni 'testardamente unitarie' della leader Pd Elly Schlein e danno al pentastellato Roberto Fico oltre il 60 per cento, il doppio dei voti...

25 novembre 2025 08:02
'L'aria s'adda cagnà' -
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In Campania gli elettori di centrosinistra seguono le indicazioni 'testardamente unitarie' della leader Pd Elly Schlein e danno al pentastellato Roberto Fico oltre il 60 per cento, il doppio dei voti dell'avversario del centrodestra Edmondo Cirielli. "L'alternativa c'è, uniti possiamo battere le destre", esulta lei. Perché la vittoria ampia in Puglia era scontata e la sconfitta in Veneto anche. Mentre il risultato di Roberto Fico in Campania teneva più sulle spine. Se il successo fosse stato sul filo, per la coalizione sarebbero arrivati giorni bui. E invece questa ultima tornata di regionali ha messo tutti d'accordo: "La partita delle prossime politiche è apertissima". Lo ripetono uno dopo l'altro la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte, i leader di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Tanto aperta che la destra sta pensando di cambiare la legge elettorale perché, sentenzia Schlein: "Hanno paura di perdere". Tabelle alla mano, nel centrosinistra hanno calcolato che con l'attuale legge elettorale, "con la coalizione che abbiamo costruito oggi - spiega la segretaria - nel 2022 non avrebbe vinto il centrodestra e perderebbe nel 2027". Eppure, le regole del gioco potrebbero diventare un motivo di inciampo dentro il centrosinistra. Al Pd quelle di adesso potrebbero andar bene: "Non si capisce perché cambiarle se non per ragioni di bottega", dice il responsabile Organizzazione del Nazareno, Igor Taruffi. Mentre il M5s vuole cambiarle: "Siamo per un proporzionale", ricorda il capogruppo alla Camera Riccardo Ricciardi. Intanto, però, stanno insieme sul palco, a guardare le politiche del 2027. Ognuno con la propria lente. C'è quella testardamente unitaria di Schlein, con citazione di Pino Daniele: "Tanto l'aria s'adda cagna'". Perché "uniti si vince - ripete - . Il margine di Fico e Decaro dimostra che uniti si stravince, e anche dove non vinciamo, come in Veneto, raddoppiamo i risultati". C'è quella sarcastico-rivendicativa di Conte, che prende in giro il modo in cui i leader di centrodestra hanno chiuso la campagna elettorale a Napoli: "Non saltellano più. Fico ha battuto sonoramente un candidato di Fratelli d'Italia, un esponente del Governo Meloni, senza mischiarsi a una lotta nel fango". C'è quella del rilancio di Bonelli e Fratoianni: "Ora costruiamo insieme un'agenda di programma per il Governo".

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