La tragedia di Eboli oltre la propaganda: lo spot di Salvini e le falle sui rimpatri.

Il ministro attacca sul giovane tunisino fermato, ma la mancata espulsione mostra i limiti del Governo: le tragedie non siano merce di propaganda.

25 luglio 2026 15:07
La tragedia di Eboli oltre la propaganda: lo spot di Salvini e le falle sui rimpatri.  -
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A Eboli le Forze dell'Ordine hanno sottoposto a fermo un ventiseienne tunisino irregolare per il barbaro omicidio del giornalista Luca Esposito, accendendo una dura polemica sulle ragioni per cui l'uomo si trovasse ancora in Italia. Nonostante il giovane fosse stato identificato e controllato nei mesi precedenti, la mancata esecuzione dell'allontanamento dal territorio nazionale ha sollevato interrogativi stringenti sulla tenuta dell'intero sistema di sicurezza e di gestione dei clandestini.

La permanenza in Italia del giovane, già fermato in precedenza dalle autorità, riporta al centro le difficoltà burocratiche dei decreti di espulsione e l'insufficienza dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, una realtà complessa che rivela la distanza tra la retorica dell'esecutivo e le quotidiane criticità gestionali del Viminale e del Governo.

Il duro attacco social con cui Matteo Salvini ha invocato l'Esercito nelle città e l'immediato carcere nel Paese d'origine per l'indagato rischia così di trasformarsi in un boomerang politico. Richiedere misure drastiche da una posizione di primo piano all'interno della compagine di governo appare infatti un tentativo di scaricare all'esterno responsabilità operative ed esecutive che spettano proprio alla maggioranza guidata dal centrodestra, dimenticando che i proclami da opposizione mal si conciliano con i doveri e i limiti dell'azione di governo.

Soprattutto di fronte a un fatto di sangue che ha stroncato una vita umana, la politica dovrebbe astenersi dalla tentazione di speculare sui drammi per guadagnare consenso elettorale. Per garantire davvero la sicurezza dei cittadini non servono slogan o sciacallaggi sulle tragedie, ma accordi internazionali efficaci per i rimpatri, risorse per la giustizia e interventi strutturali che superino la solita demagogia d'occasione.

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